No Tav, ex candidato sindaco attacca l’Arma Solo 5 “mi piace” per il suo post contro un Cc

LO SCONOSCIUTO ARIOTTO, CANDIDATO SINDACO A TORINO,  DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA COMPETIZIONE ELETTORALE SEMBRA CERCARE SU FACEBOOK NUOVO CONSENSO PER IL RILANCIO DEL SUO “PENSIERO POLITICO”. E COSÌ ATTACCA I LAVORATORI IN DIVISA

di Enrico Fedocci

Carabiniere ferito durante le devastazioni antagoniste

Io davvero non ne avevo mai sentito parlare. E’ da un po’ che studio il mondo antagonista, realizzando servizi, seguendo per il mio telegiornale manifestazioni come quella del Primo maggio a Milano in occasione del “No Expo”, approfondendo con letture a tema.

Ma il nome di Alessio Ariotto, già candidato sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Torino, veramente non lo avevo mai sentito. Nemmeno a proposito degli scontri “No Tav” in Val di Susa, la protesta di alcuni che contestano la realizzazione della linea ad alta velocità che collegherà Torino a Lione. Continua a leggere

Carabinieri vengono aggrediti durante arresto Così gli amici del fermato lo fanno scappare

NESIMA, CATANIA: CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DI CIO’ CHE E’ ACCADUTO

I carabinieri tentano di bloccare il fermato, nello specchietto (basso a destra) si vedono gli amici che avanzano

di Enrico Fedocci
Stavano fermando un uomo che aveva sfondato un posto di blocco e proprio nel momento in cui cercavano di ammanettarlo per caricarlo a bordo dell’auto di servizio e portarlo in caserma, sono stati accerchiati dagli amici del fermato… Ecco le immagini di ciò che è avvenuto 5 giorni fa a Nesima, in provincia di Catania dove i carabinieri sono stati aggrediti. L’uomo – 30 anni circa – è riuscito a fuggire. Continua a leggere

97enne truffata viene salvata dai carabinieri Finiti in manette due pregiudicati napoletani

L’hanno tenuta d’occhio e quando hanno visto la figlia uscire di casa hanno colpito. Ernesta Menapace, 97 anni, sembrava la vittima ideale di due truffatori napoletani che l’hanno contattata per farsi consegnare oro e gioielli: “Sua figlia è stata vittima di un incidente. E’ stata fermata dai carabinieri. Servono soldi per farla tornare a casa”. E lei c’è cascata: è andata in camera ha preso i suoi risparmi, i suoi gioielli più cari e li ha consegnati ai criminali. E’ accaduto a Brescia. Continua a leggere

La Passione di Yara, Onlus che aiuta i talenti Concerto a Brembate per ricordare la 13enne

Yara Gambirasio, uccisa a 13 anni

Yara Gambirasio

di Enrico Fedocci
La mamma di Yara che sale sul palco e legge una lettera. Una lettera che arriva dalla Sardegna, spedita da una famiglia in difficoltà economiche. Problemi che avrebbero potuto impedire ai due figli di proseguire la propria passione per lo sport, se non fosse stato per Yara Gambirasio.

Già, perché la morte di questa 13enne ha impedito a un germoglio di diventare albero, di realizzare se stesso. Ma il suo sacrificio è stato raccolto e valorizzato dalla sua famiglia che, invece, ha pensato di non disperdere questo talento rimasto inespresso, appena sussurrato. E lo ha fatto nel modo migliore, valorizzando il talento di altri, aiutando giovani con difficoltà fisiche od economiche. Un sostegno per superare queste barriere. Continua a leggere

Milano, Pasqua sicura con le pattuglie dei Cc Controlli ancora più serrati nei giorni di festa

Il colonnello Canio Giuseppe La Gala, Comandante Provinciale dei carabinieri di Milano

Controlli serrati con pattuglie a piedi, in macchina, moto e a cavallo per arrivare nelle zone più difficili, come parchi ed aree verdi estese. Milano nelle giornate di Pasqua e Pasquetta è ancor più presa d’assalto da turisti, ma anche da milanesi che vogliono passare qualche ora spensierata assieme alla propria famiglia: piazza Duomo, tutto il centro storico con i suoi luoghi d’arte le basiliche, ma anche le zone dell’hinterland sono sotto stretto controllo. Continua a leggere

Bossetti in croce per le frasi sul padre di Yara Ma chi indagava aveva pensato la stessa cosa

IL MURATORE DI MAPELLO IN UDIENZA CRITICA IL PADRE DI YARA PERCHE’ ASSENTE DURANTE LE RICERCHE DELLA FIGLIA. I GIORNALI ATTACCANO BOSSETTI PER LE SUE FRASI. MA AI TEMPI IN TANTI DICEVANO LA STESSA COSA, FORZE DELL’ORDINE COMPRESE.
GLI INVESTIGATORI MISERO “CIMICI” NELLA CASA DELLA FAMIGLIA GAMBIRASIO E DEFINIRONO L’ATTEGGIAMENTO DI FULVIO “ANOMALO”

Yara Gambirasio e Massimo Bossetti

di Enrico Fedocci

Ora mi salteranno tutti addosso. Perché non si può neanche pensare la cosa che sto per scrivere: era novembre del 2010, da Brembate Sopra (Bg) era scomparsa una ragazzina, Yara Gambirasio. Rapita? Uccisa? Allontanata volontariamente?
In quei mesi, prima del ritrovamento del corpo, il mistero era fittissimo. La protezione civile, i carabinieri, la polizia, i volontari. Tutti a cercarla. E noi, i giornalisti, dietro a loro per documentare con le telecamere i grandi sforzi di tutta la comunità per ritrovare la bambina.
Di lei non c’era alcuna notizia, nessun appiglio per orientare le ricerche. Quindi, si cercava a caso, ma in maniera capillare. Dappertutto: case abbandonate, edifici in costruzione, stazioni, prati, boschi, specchi d’acqua. Davvero ovunque. Continua a leggere

Nomine Renzi, Saltalamacchia passa all’Aisi? Dalla nomina a Prefetto non si torna indietro


Matteo Renzi ed Emanuele Saltalamacchia

Matteo Renzi ed Emanuele Saltalamacchia


di
Enrico Fedocci

Il pezzo pubblicato dal Fatto Quotidiano sull’ipotetica nomina “renziana” del generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia a direttore dell’Aisi è suggestivo, ma non troppo realistico. A parte la data sbagliata sull’uscita definitiva del generale Arturo Esposito dal Servizio Segreto Civile, non tiene conto di alcune sfumature fondamentali che regolano i rapporti all’interno dell’Arma dei carabinieri, ma soprattutto non tiene conto della mentalità di alcuni suoi vertici: la vera carriera, per i carabinieri veri, è all’interno dell’Istituzione, non all’esterno, dove si va solo se non si hanno più possibilità di crescita nei ranghi. Neanche davanti alla prospettiva di maggior potere o crescita retributiva. Dalla nomina a Prefetto non si torna indietro. Facile prevedere che nessuna delle ipotesi fatte, almeno per quanto riguarda la quarta forza armata, si realizzerà. A meno che…

Marita Comi, l’ipotesi assurda che le tolgano i figli non è cronaca ma solo un atto di sadismo

DOPO LE DICHIARAZIONI IN AULA DELLA MOGLIE DI MASSIMO BOSSETTI SU NAVIGAZIONI HOT, I GIORNALI EVOCANO SCENARI IRREALI PER FARE NOTIZIA SENZA PENSARE ALLE CONSEGUENZE SUI TRE FIGLI DELLA COPPIA

di Enrico Fedocci
Arrivo in redazione, trovo la mazzetta dei giornali. La mia attenzione è attirata da un settimanale. Una foto a tutta pagina di Marita Comi – stiamo parlando della copertina – e una più piccola di Massimo Bossetti, oltre a un titolo: “Era lei a cercare oscenità sul computer. Rischia grosso la moglie di Bossetti. Le toglieranno i figli?”

Io credo che sia necessario fermarsi un attimo, fare il punto su ciò che sta accadendo a Bergamo e in tutti noi.

La settimana scorsa, durante il suo interrogatorio, Marita Comi si è attribuita la navigazione in siti hard. Peraltro, va precisato che solo ieri i consulenti del Racis hanno dichiarato in aula che non c’è assolutamente prova di navigazione (digitazione umana) in siti pedopornografici nei pc di casa Bossetti. Continua a leggere

Processo Bossetti, Marita Comi alla gogna “Autopsia” dell’intimità davanti al pubblico

di Enrico Fedocci

Non si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Avrebbe potuto, in quanto familiare dell’imputato.

Sono quasi le 16 di mercoledì 24 febbraio quando Marita Comi fa il suo ingresso in aula al Tribunale di Bergamo, durante il processo al coniuge accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, 13 anni, di Brembate Sopra, uccisa il 26 novembre del 2010.
Marita abbiamo imparato a conoscerla in questi anni: bella – bellissima! – voce pacata, tratto posato, estremamente elegante nel porgersi, di una signorilità innata. Uno stile non di censo, ma di pancia.

Marita Comi ha subito risposto alle domande della pm Letizia Ruggeri. Domande pronunciate dal magistrato con voce ferma e distaccata. E la moglie dell’uomo accusato del delitto della ragazzina non ha avuto un attimo di esitazione nel dare spiegazioni. Continua a leggere

Carabiniere d’altri tempi inforca bici e arresta ladro in fuga dopo un furto in appartamento

Sono entrati nel cortile di un condominio a Milano, poi hanno provato a forzare alcuni appartamenti. Sono stati i proprietari di uno di questi immobili a lanciare l’allarme al 112. Ma i due spregiudicati malviventi cileni, rispettivamente di 29 e 32 anni d’età, già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio, hanno provato ad introdursi in altre abitazioni: hanno quindi forzato la porta di una seconda proprietà con un grosso cacciavite e, dopo averla svaligiata, sono fuggiti con i gioielli e i computer di casa.

I due sono stati intercettati all’interno dell’androne da una pattuglia della Compagnia Carabinieri Milano – Duomo, che, mentre accorreva un secondo equipaggio del Nucleo Radiomobile, è riuscita a immobilizzare il primo ladro. Continua a leggere