13 dic

Truffa specchietto, “beccati” due pregiudicati Cc Compagnia Roma San Pietro li arrestano

Stavano per intascare 350 euro in contanti per un falso danno subito alla loro autovettura, cercando così di ingannare una donna di 76 anni, di origini tedesche ma da tempo residente a Roma, che, suo malgrado, stava incappando senza saperlo nella cosiddetta “truffa dello specchietto”, ma l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro li ha smascherati.

Così due uomini di origini campane, di 30 e 31 anni, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, sono stati arrestati.
Per rendere ancor più plausibile la messa in scena, i due impostori, oltre ad aver mostrato alla donna il falso danno sulla loro auto, erano riusciti anche ad ammaccare uno sportello del veicolo guidato dalla 76enne, mostrato come prova dell’impatto avvenuto in precedenza nel caotico traffico del quartiere.

I militari, intuito quanto stava accadendo, hanno controllato attentamente i movimenti degli imbroglioni intervenendo quando ormai la truffa stava andando a buon fine. Arrestati con le accuse di tentata truffa e danneggiamento in concorso, i due sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

11 dic

Dalla Chiesa, il sindaco non risponde a Rita Senatore De Corato “sgrida” Pisapia su lapide

 

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA IL SENATORE INTERVIENE PER LA SECONDA VOLTA SULLA QUESTIONE DELLA LAPIDE DIMENTICATA DEDICATA AL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: “INTERVENTI LENTI, IL SINDACO SI DIA DA FARE”
Il monumento al generale Dalla Chiesa è ancora lì, nascosto dai motorini. Di sera è impossibile notarlo e – anche dopo averlo notato – è inutile avvicinarsi perchĂ© la lapide è al buio e non si legge nulla. La denuncia di Cronaca Criminale e di Tgcom24 risale a un mese fa. Nell’articolo Rita Dalla Chiesa aveva chiesto l’intervento del Comune di Milano affinchĂ© fosse tolto il cantiere abbandonato e il parcheggio dei motorini fosse spostato.

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, nascosto da motorini e privo di illuminazione

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, nascosto da motorini e privo di illuminazione

Da Palazzo Marino non si erano fatte attendere le parole di scuse e la promessa di intervento che, tuttavia, tarda ad arrivare. E’ stato rimosso il cantiere abbandonato, ma i motorini sono ancora lì. Inoltre bisognerebbe illuminare la zona per consentire a milanesi e turisti, almeno, di poter leggere a chi è dedicato quell’angolo di piazza Diaz, accanto a piazza Duomo. Nell’articolo che abbiamo pubblicato ieri, Rita Dalla Chiesa ha rivolto un appello direttamente al sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Nessuna replica da parte del primo cittadino. Parole chiare, invece, e ben scandite, sono arrivate dal senatore Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio Comunale che ha sottolineato come il Comune, in questa vicenda, sia stato poco sollecito. Oltre a un’interrogazione presentata oggi, il politico ha scritto un comunicato.

Ecco il testo della protesta del senatore De Corato:

“Sono cadute nel nulla le denunce dei giornali, le proteste della figlia dell’eroe antimafia – che ancora oggi commenta accorata chiedendo l’intervento del sindaco – e le promesse del Comune. Palazzo Marino aveva garantito interventi rapidi per il “doveroso decoro al monumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa” . Non so cosa intenda per “rapidi”, ma è passato un mese e basta recarsi in piazza Diaz per vedere che poco è cambiato: la lapide non si vede, nascosta dagli scooter posteggiati. E’ così difficile togliere un paio di motorini? Manca la volontĂ ? Basterebbe una mano di vernice per eliminare le strisce di sosta, ma evidentemente l’Amministrazione Arancione non ha a cuore questa vicenda”

 

 

 

10 dic

Dalla Chiesa,lapide ancora coperta dalle moto L’appello di Rita al sindaco: “Confido in lui”


DOPO LA DENUNCIA DI TGCOM24 IL COMUNE DI MILANO AVEVA PROMESSO UN INTERVENTO. TOLTO IL CANTIERE ABBANDONATO, MA C’E’ ANCORA IL PARCHEGGIO DEI MOTORINI E DI SERA LA LAPIDE RESTA AL BUIO. LA DELUSIONE DI RITA DALLA CHIESA E LO SFOGO A CRONACA CRIMINALE

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, nascosto da motorini e privo di illuminazione

di Enrico Fedocci
E’ passato quasi un mese, ma la lapide è ancora nascosta dai motorini. Dopo la denuncia di Tgcom24 sul monumento trascurato del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, collocato a fianco di quello al Carabiniere, in piazza Diaz a Milano, sembra che poco sia cambiato, nonostante le promesse del Comune ad inchiostro di giornale ancora caldo. E’ vero, sono stati rimossi i nastri dei lavori in corso, è stato smantellato il cantiere dimenticato. Ma la lapide è ancora nascosta da una schiera di motorini. Di giorno.
La sera, invece – basta passare di lì verso le 18 – e se è possibile la situazione è ancora peggiore: magari di motorini non ce ne sono, ma di vedere il monumento non se ne parla. Al buio la lapide  non si vede, come mostrano chiaramente le foto a corredo di questo articolo. E anche sapendo che la lapide dedicata dai milanesi al carabiniere piĂą famoso d’Italia è lì, proprio lì, avvicinandosi, non si riesce a vedere nulla lo stesso. E nemmeno a leggere ciò che c’è scritto sul marmo, neppure se ci si mette a pochi centimetri.

La nostra denuncia aveva provocato, immediata, la reazione di Rita dalla Chiesa, figlia dell’eroe antimafia trucidato assieme alla seconda moglie Emanuela Setti Carraro da Cosa Nostra nel 1982: “E io che pensavo che Milano fosse una cittĂ  civile, in grado di ricordare – aveva detto a Cronaca Criminale – Mi addolora molto, invece, sapere che in questo caso qualcuno si sia dimenticato il significato della parola rispetto”.
Il Comune di Milano, poche ore dopo la pubblicazione del nostro pezzo, aveva promesso interventi solleciti per garantire il “doveroso decoro al momumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Dopo quasi un mese siamo tornati in piazza Diaz e prima di pubblicare questo nuovo articolo abbiamo chiesto al Comune di Milano la propria posizione per l’intervento da loro realizzato a metĂ .

La lapide. Impossibile leggere il testo della dedica senza aiutarsi con una pila

Questo il comunicato del Comune di Milano alla richiesta di spiegazioni: “Per quanto riguarda l’area della lapide dedicata al generale Dalla Chiesa in piazza Diaz, segnaliamo che l’allestimento di cantiere che aveva provocato polemiche è stato rimosso.
Per quanto riguarda la localizzazione delle aree di sosta regolamentata che si trovano oltre il passaggio per pedoni, le verifiche hanno evidenziato che non vi è stata alcuna modifica della loro localizzazione da molti anni. Nell’ambito delle periodiche revisioni l’Amministrazione sta verificando comunque se sarĂ  possibile cancellare quei posti moto e ricollocarli altrove”.

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, di giorno nascosto da motorini, di sera privo di illuminazione

Una risposta che dice tutto, ma – soprattutto – dice nulla: quanto tempo ci vorrĂ  per togliere tre parcheggi di motorini? E’ possibile che la cittĂ  che ospiterĂ  l’Expo non sia in grado di risolvere celermente un problema simile?

Quindi, forse, qualcuno se ne occuperà. Ma non si sa quando.  Suggerimento: basterebbe un po’ di vernice per cancellare le righe bianche del posteggio.

L’AMAREZZA DELLA FIGLIA DEL GENERALE DOPO LA RISPOSTA DEL COMUNE DI MILANO: L’APPELLO A PISAPIA
Rita Dalla Chiesa  ha affidato il suo sfogo a Cronaca Criminale e Tgcom24: “Una lapide rappresenta il sacrificio di un eroe per lo Stato. Una lapide – non solo quella di mio padre, ma qualsiasi lapide –  non può essere messa sotto le ruote di chi, magari, nella fretta, non lascia in quel luogo nemmeno un pensiero”.  Rita Dalla Chiesa, poi, ha anche parole per il monumento al carabiniere che il padre fece erigere in piazza Diaz a ricordo del sacrificio di tanti militari senza nome e  lancia un appello al sindaco Giuliano Pisapia: “Quella fiamma che si vede dall’entrata della Galleria Vittorio Emanuele è stata voluta da mio padre prima di lasciare Milano per andare a Roma e a Palermo. E’ il simbolo dei carabinieri che vegliano sui cittadini. Sui cittadini, non sui loro motorini. Mi affido alla sensibilitĂ  del Sindaco Pisapia. Anche se capisco che ci siano prioritĂ  piĂą importanti”.    

Noi, oltre a denunciare il fatto per la seconda volta, invitiamo l’assessore competente ad andare personalmente a verificare. Ma vorremo dargli anche un consiglio: se dovesse andare di sera, meglio dotarsi di una torcia perchĂ© così com’è il monumento non si vede e rischierebbe di non trovarlo. E ci domandiamo: non sarebbe sufficiente mettere un impianto permanente di illuminazione? Noi crediamo di sì. Ma, evidentemente, a Milano i monumenti si mettono e poi si nascondono.

 
GUARDA LE FOTO DEL MONUMENTO DEL GENERALE DALLA CHIESA DIMENTICATO DAL COMUNE DI MILANO:

 

11 nov

Milano dimentica il generale Dalla Chiesa Parcheggi per moto davanti al monumento

 

LO SDEGNO DI RITA DALLA CHIESA: MILANO HA DIMENTICATO MIO PADRE? IL COMUNE DI MILANO SI SCUSA E PROMETTE INTERVENTI IMMEDIATI

di Enrico Fedocci
Il nastro per i lavori in corso, il parcheggio dei motorini. Qui giace la memoria (bistrattata!) del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Milano, 11 novembre 2014. Nella centralissima piazza Diaz, accanto al monumento al carabiniere che proprio l’eroe antimafia ucciso a Palermo volle per onorare la memoria e i sacrifici di tanti militari della Benemerita, il capoluogo lombardo dimostra di non avere a cuore quel simbolo. E’ quel che ho notato nel pomeriggio di oggi, passando per il centro, mentre andavo a fare alcune commissioni. Passo per la piazza, guardo il bel monumento al carabiniere. All’improvviso due motorini parcheggiati vengono accesi e gli scooteristi si spostano.  Guardo meglio.  A pochi metri dalla fiamma in metallo ci sono due lapidi. “A chi saranno intitolate quelle due lapidi nascoste?”, mi domando. Parcheggio l’auto, scendo, chiudo la portiera, attraverso la strada, e – cercando di non farmi investire – vado a guardare. Inorridisco.

Non è chiaro perché ci sia il nastro dei lavori in corso. Quel che è chiaro è che proprio davanti alla lapide/monumento (molto basso, impossibile da notare) c’è stato piazzato, bello bello, il parcheggio per i motorini.
Ora, secondo l’etimologia, la parola monumento deriva dal verbo latino “monere”, che significa “ricordare, far sapere”. Ma come è possibile “ricordare o far sapere” quello che è stato il sacrificio del generale, nascondendo dietro ai motorini proprio il monumento a lui dedicato e collocandolo, perdipiù, in mezzo ad una piazza in un punto difficile da raggiungere?
Mistero.
Basterebbe togliere le strisce bianche per il parcheggio e la memoria del generale sarebbe onorata come merita. Ma chi ha deciso di collocare proprio lì moto e motorini?
La cosa non è piaciuta alla figlia del generale, Rita Dalla Chiesa, che, vedendo le immagini di quel monumento, ha affidato il suo pensiero a Cronaca Criminale: “E io che pensavo che Milano fosse una città civile, in grado di ricordare. Mi addolora molto, invece, sapere che in questo caso qualcuno si sia dimenticato il significato della parola rispetto”.  
Due anni fa fu la stessa Rita a denunciare che sotto un analogo monumento – ma questa volta in via Carini, a Palermo, dove il generale fu ucciso assieme alla moglie il 3 settembre del 1982 – erano stati lasciati rifiuti. Amarezza un poco stemperata dal cartello che una mano gentile attaccò in prossimitĂ  della targa commemorativa con l’invito a non lasciare spazzatura sotto la lapide del carabiniere ucciso.
Ben inteso, le strisce del parcheggio non sono rifiuti. Ma mentre i rifiuti possono essere lasciati da persone ignoranti, che non hanno memoria o riconoscenza, quelle strisce sono state decise e messe da un’istituzione. E le istituzioni hanno il dovere di ricordare e di “non ignorare”.

LA REPLICA DEL COMUNE DOPO IL CASO SOLLEVATO DA CRONACA CRIMINALE
(ANSA) – MILANO, 11 NOV – Il Comune di Milano farĂ  delle verifiche ”rapide” per garantire il ”doveroso decoro” al monumento dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
La precisazione di Palazzo Marino è arrivata dopo le proteste per la figlia del generale, Rita Dalla Chiesa, per la situazione della lapide a lui dedicata sollevata da Tgcom, praticamente ‘coperta’ da un parcheggio per motorini.
“Milano – hanno spiegato da Palazzo Marino – rispetta la memoria del generale Dalla Chiesa, il ricordo del suo sacrificio è profondamente legato ai sentimenti dei cittadini e all’impegno dell’Amministrazione nella lotta a tutte le mafie. Anche per questo il Comune procederĂ  a rapide verifiche affinchĂ© il luogo che ospita il monumento a lui dedicato sia mantenuto nel doveroso decoro”.(ANSA).

 

 

29 set

Poliziotti in fila nella mensa della questura Rancio preparato dallo chef Carlo Cracco

Lo chef Cracco

Era la loro festa, la festa di San Michele Arcangelo, il patrono della polizia e così alla Questura di Milano per gli agenti oggi c’è stata una sorpresa speciale. Tutti in fila con il vassoio nella mensa, ma dietro lo scaldavivande c’era lo chef piĂą famoso del momento, Carlo Cracco.

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24 set

Bordighera, floricoltore in crisi economica sostituisce fiori con marijuana: arrestato

I CC DEL COMANDO PROVINCIALE DI IMPERIA LO HANNO INCASTRATO

 


Aveva trasformato la propria azienda agricola in un vero e proprio centro di produzione di marijuana. Così un 43 enne di Ospedaletti, sfruttando le proprie conoscenze in campo agrario in quanto coltivatore diretto, aveva deciso da alcuni mesi di far fronte al periodo di crisi che da diverso tempo ha interessato il settore florovivaistico della zona. Nel terreno di proprietĂ  di circa 4 ettari, in localitĂ  Strada Costa Martina di Ospedaletti (IM), aveva allestito parte in una serra e parte mimetizzata tra la vegetazione circostanze, una piantagione di cannabis sativa ed indica che si estendeva per piĂą di un ettaro. Leggi il resto di questo articolo »

17 set

Sanremo, Cc smantellano un giro di droga Manette per 2 persone, 9 quelle denunciate

cc

Gli ufficiali del Comando provinciale di Imperia

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sanremo hanno smantellato una vasta rete di spaccio di droga con un’operazione di servizio scaturita dall’esito di indagini durate diversi mesi.
Dalla serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Sanremo, agli ordini del Capitano Paolo De Alescandris, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone di origini magrebine. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Imperia. I militari dell’Arma, nel contesto della medesima attività, hanno denunciato in stato di libertà altre nove persone.
L’operazione ha consentito di sgominare una rete di spacciatori, tutti magrebini, di vari tipi di sostanza stupefacente. Eroina, hashish e anche cocaina destinati ai locali e alle piazze sanremesi frequentati in particolare da giovani.
L’attivitĂ  d’indagine, iniziata due anni fa, ha permesso, nel corso dei mesi, di effettuare numerosi arresti e denunce e di sequestrare sostanze stupefacenti anche di ingenti quantitĂ . Leggi il resto di questo articolo »

30 ago

Piccolo Tommy, rifiuti nel luogo della morte Ancora un oltraggio alla sua memoria

di Enrico Fedocci
E’ accaduto di nuovo: rifiuti proprio davanti alla lapide del piccolo Tommy, il monumento eretto dagli investigatori come ricordo, dopo la soluzione del caso del bambino rapito e poi ucciso da Mario Alessi durante un tentativo maldestro di sequestro di persona.
Ora in carcere i tre responsabili del delitto, Alessi, la moglie e un complice, ma nel luogo in cui il piccolo fu massacrato, poco distante dalla sua casa di Casalbaroncolo, qualcuno ha di nuovo oltraggiato la  memoria di questo bambino sfortunato. Leggi il resto di questo articolo »

20 ago

Roma, carabinieri arrestano 3 persone durante blitz nelle strade della movida

I Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e della Compagnia Roma Centro, unitamente ai militari dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno effettuato un servizio  straordinario di controllo del territorio, connesso alla Movida, nei quartieri di Pigneto, San Lorenzo, Monti e Testaccio. Durante i controlli, i militari hanno arrestato un cittadino colombiano di 35 anni, senza fissa dimora, sorpreso in via Macerata a cedere una dose di marijuana ad un giovane che è stato bloccato e segnalato al Prefetto. Leggi il resto di questo articolo »

18 ago

Scontro nell’Arma, la Difesa scende in campo Dopo le rivelazioni del settimanale Panorama

di Enrico Fedocci
Agosto di fuoco al Comando Generale dei carabinieri. Dopo le rivelazioni di Panorama nel numero del 30 luglio sul trasferimento improvviso e, a prima vista, inspiegabile del generale Vincenzo Giuliani, dall’Interregionale Pastrengo al Comando delle scuole, a volerci vedere chiaro è il ministero della Difesa.

Il generale Leonardo Gallitelli

Il generale Leonardo Gallitelli

Secondo quanto risulta a Panorama, infatti, il dicastero di via XX settembre sta ricostruendo la dinamica dei fatti per capire  se dietro ci sia una guerra per la conquista del vertice.

Il comandante dell’Arma, Leonardo Gallitelli, che dovrebbe andare in pensione a fine anno, avrebbe cercato di chiarire le ragioni che lo hanno spinto a spostare il collega da Milano a Roma, dopo solo un anno di incarico e, apparentemente, contro ogni logica di contenimento dei costi. Spiegazioni che non sarebbero state sufficienti, a tal punto che le verifiche ministeriali proseguono.

Il trasferimento, inizialmente previsto per il 21 luglio scorso e ora rinviato ai prossimi giorni, era davvero necessario? Voci insistenti interne all’Arma ipotizzano un tentativo di escludere Giuliani dalla corsa a Comandante Generale, altre minimizzano. Leggi il resto di questo articolo »