11 Apr

La Passione di Yara, Onlus che aiuta i talenti Concerto a Brembate per ricordare la 13enne

Yara Gambirasio, uccisa a 13 anni

Yara Gambirasio

di Enrico Fedocci
La mamma di Yara che sale sul palco e legge una lettera. Una lettera che arriva dalla Sardegna, spedita da una famiglia in difficoltà economiche. Problemi che avrebbero potuto impedire ai due figli di proseguire la propria passione per lo sport, se non fosse stato per Yara Gambirasio.

Già, perché la morte di questa 13enne ha impedito a un germoglio di diventare albero, di realizzare se stesso. Ma il suo sacrificio è stato raccolto e valorizzato dalla sua famiglia che, invece, ha pensato di non disperdere questo talento rimasto inespresso, appena sussurrato. E lo ha fatto nel modo migliore, valorizzando il talento di altri, aiutando giovani con difficoltà fisiche od economiche. Un sostegno per superare queste barriere.

E’ per questo che la mamma di Yara che sale sul palco della palestra di Brembate da cui è scomparsa la figlia per lo spettacolo organizzato per raccogliere fondi e condivide con il pubblico i ringraziamenti di chi ha potuto avere una seconda possibilità strappa un sorriso, ma provoca anche un nodo in gola per la dignità con cui questa mamma non si arrende alla vita che ha tentato di schiacciare lei e la sua famiglia.

La famiglia di Yara in prima fila allo spettacolo

La famiglia di Yara in prima fila allo spettacolo

Oggi voglio parlare di questa associazione, la “Passione di Yara” perché solo sentendo le parole di Maura Panarese  sono riuscito a cogliere l’importanza di questa iniziativa. Parole che mi sono rimaste nella testa e nel cuore e che mi hanno fatto riflettere.

Nel sito dell’associazione si legge:

“L’associazione “LA PASSIONE DI YARA” vuole essere un piccolo strumento per sostenere le passioni sportive, artistiche e culturali di adolescenti e giovani.
Si prefigge di favorire la diffusione della cultura giovanile con particolare attenzione a tutte le forme artistiche.
Per questo intende aiutare adolescenti e giovani a realizzare i loro sogni, a incoraggiarli nelle loro fatiche, ad accompagnare il loro impegno.
Grazie al contributo dell’associazione, molti ragazzi e molte ragazze potranno continuare a costruire il loro futuro attraverso il sacrificio quotidiano che sorregge una vera passione per la vita”.

E in tanti hanno voluto essere presenti al concerto organizzato dall’associazione. Perché sempre di più siano i germogli danneggiati che possano trovare nuovo vigore e diventare un albero, esprimendo e realizzando un talento. Anche quello di Yara, rimasto soffocato senza un perché.

ASCOLTA LE PAROLE DELLA MAMMA DI YARA

28 Mar

Milano, Pasqua sicura con le pattuglie dei Cc Controlli ancora più serrati nei giorni di festa

Il colonnello Canio Giuseppe La Gala, Comandante Provinciale dei carabinieri di Milano

Controlli serrati con pattuglie a piedi, in macchina, moto e a cavallo per arrivare nelle zone più difficili, come parchi ed aree verdi estese. Milano nelle giornate di Pasqua e Pasquetta è ancor più presa d’assalto da turisti, ma anche da milanesi che vogliono passare qualche ora spensierata assieme alla propria famiglia: piazza Duomo, tutto il centro storico con i suoi luoghi d’arte le basiliche, ma anche le zone dell’hinterland sono sotto stretto controllo. I carabinieri cinofili antisabotaggio sono al lavoro per prevenire attentati.

I militari del comando provinciale del capoluogo lombardo hanno deciso di intensificare ancor più i controlli in metropolitana. 73 le persone arrestate solo nelle ultime ore. Ma l’opera di prevenzione procede. Il comandante provinciale dei carabinieri di Milano, Colonnello Canio Giuseppe La Gala a questo proposito nel suo ultimo incontro con la stampa ha lanciato un appello ai cittadini: “Quando vedete qualcosa di sospetto chiamateci e interverremo”
GUARDA IL SERVIZIO SUI CONTROLLI

20 Mar

Bossetti in croce per le frasi sul padre di Yara Ma chi indagava aveva pensato la stessa cosa

IL MURATORE DI MAPELLO IN UDIENZA CRITICA IL PADRE DI YARA PERCHE’ ASSENTE DURANTE LE RICERCHE DELLA FIGLIA. I GIORNALI ATTACCANO BOSSETTI PER LE SUE FRASI. MA AI TEMPI IN TANTI DICEVANO LA STESSA COSA, FORZE DELL’ORDINE COMPRESE.
GLI INVESTIGATORI MISERO “CIMICI” NELLA CASA DELLA FAMIGLIA GAMBIRASIO E DEFINIRONO L’ATTEGGIAMENTO DI FULVIO “ANOMALO”

Yara Gambirasio e Massimo Bossetti

di Enrico Fedocci

Ora mi salteranno tutti addosso. Perché non si può neanche pensare la cosa che sto per scrivere: era novembre del 2010, da Brembate Sopra (Bg) era scomparsa una ragazzina, Yara Gambirasio. Rapita? Uccisa? Allontanata volontariamente?
In quei mesi, prima del ritrovamento del corpo, il mistero era fittissimo. La protezione civile, i carabinieri, la polizia, i volontari. Tutti a cercarla. E noi, i giornalisti, dietro a loro per documentare con le telecamere i grandi sforzi di tutta la comunità per ritrovare la bambina.
Di lei non c’era alcuna notizia, nessun appiglio per orientare le ricerche. Quindi, si cercava a caso, ma in maniera capillare. Dappertutto: case abbandonate, edifici in costruzione, stazioni, prati, boschi, specchi d’acqua. Davvero ovunque. Leggi il resto di questo articolo »

18 Mar

Nomine Renzi, Saltalamacchia passa all’Aisi? Dalla nomina a Prefetto non si torna indietro


Matteo Renzi ed Emanuele Saltalamacchia

Matteo Renzi ed Emanuele Saltalamacchia


di
Enrico Fedocci

Il pezzo pubblicato dal Fatto Quotidiano sull’ipotetica nomina “renziana” del generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia a direttore dell’Aisi è suggestivo, ma non troppo realistico. A parte la data sbagliata sull’uscita definitiva del generale Arturo Esposito dal Servizio Segreto Civile, non tiene conto di alcune sfumature fondamentali che regolano i rapporti all’interno dell’Arma dei carabinieri, ma soprattutto non tiene conto della mentalità di alcuni suoi vertici: la vera carriera, per i carabinieri veri, è all’interno dell’Istituzione, non all’esterno, dove si va solo se non si hanno più possibilità di crescita nei ranghi. Neanche davanti alla prospettiva di maggior potere o crescita retributiva. Dalla nomina a Prefetto non si torna indietro. Facile prevedere che nessuna delle ipotesi fatte, almeno per quanto riguarda la quarta forza armata, si realizzerà. A meno che…

5 Mar

Marita Comi, l’ipotesi assurda che le tolgano i figli non è cronaca ma solo un atto di sadismo

DOPO LE DICHIARAZIONI IN AULA DELLA MOGLIE DI MASSIMO BOSSETTI SU NAVIGAZIONI HOT, I GIORNALI EVOCANO SCENARI IRREALI PER FARE NOTIZIA SENZA PENSARE ALLE CONSEGUENZE SUI TRE FIGLI DELLA COPPIA

di Enrico Fedocci
Arrivo in redazione, trovo la mazzetta dei giornali. La mia attenzione è attirata da un settimanale. Una foto a tutta pagina di Marita Comi – stiamo parlando della copertina – e una più piccola di Massimo Bossetti, oltre a un titolo: “Era lei a cercare oscenità sul computer. Rischia grosso la moglie di Bossetti. Le toglieranno i figli?”

Io credo che sia necessario fermarsi un attimo, fare il punto su ciò che sta accadendo a Bergamo e in tutti noi.

La settimana scorsa, durante il suo interrogatorio, Marita Comi si è attribuita la navigazione in siti hard. Peraltro, va precisato che solo ieri i consulenti del Racis hanno dichiarato in aula che non c’è assolutamente prova di navigazione (digitazione umana) in siti pedopornografici nei pc di casa Bossetti. Leggi il resto di questo articolo »

25 Feb

Processo Bossetti, Marita Comi alla gogna “Autopsia” dell’intimità davanti al pubblico

di Enrico Fedocci

Non si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Avrebbe potuto, in quanto familiare dell’imputato.

Sono quasi le 16 di mercoledì 24 febbraio quando Marita Comi fa il suo ingresso in aula al Tribunale di Bergamo, durante il processo al coniuge accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, 13 anni, di Brembate Sopra, uccisa il 26 novembre del 2010.
Marita abbiamo imparato a conoscerla in questi anni: bella – bellissima! – voce pacata, tratto posato, estremamente elegante nel porgersi, di una signorilità innata. Uno stile non di censo, ma di pancia.

Marita Comi ha subito risposto alle domande della pm Letizia Ruggeri. Domande pronunciate dal magistrato con voce ferma e distaccata. E la moglie dell’uomo accusato del delitto della ragazzina non ha avuto un attimo di esitazione nel dare spiegazioni. Leggi il resto di questo articolo »

12 Feb

Carabiniere d’altri tempi inforca bici e arresta ladro in fuga dopo un furto in appartamento

Sono entrati nel cortile di un condominio a Milano, poi hanno provato a forzare alcuni appartamenti. Sono stati i proprietari di uno di questi immobili a lanciare l’allarme al 112. Ma i due spregiudicati malviventi cileni, rispettivamente di 29 e 32 anni d’età, già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio, hanno provato ad introdursi in altre abitazioni: hanno quindi forzato la porta di una seconda proprietà con un grosso cacciavite e, dopo averla svaligiata, sono fuggiti con i gioielli e i computer di casa.

I due sono stati intercettati all’interno dell’androne da una pattuglia della Compagnia Carabinieri Milano – Duomo, che, mentre accorreva un secondo equipaggio del Nucleo Radiomobile, è riuscita a immobilizzare il primo ladro. Leggi il resto di questo articolo »

9 Feb

Truffe ad anziani, arrestata “finta nipote” Finita nella trappola dei carabinieri di Milano

I Carabinieri della Stazione di Porta Garibaldi di Milano hanno arrestato una 20enne romena che, spacciandosi per la nipote di una 85enne, ha cercato di raggirarla con la solita scusa dell’indennizzo per un sinistro stradale.
Venerdì scorso la vittima ha ricevuto un’accorata telefonata da una giovane che ha scambiato per la nipote. La ragazza ha raccontato di essere rimasta coinvolta in un brutto incidente e che se non avesse pagato 5000 euro i Carabinieri le avrebbero ritirato la patente. L’anziana, molto preoccupata, si è attivata immediatamente per reperire la somma. Ma l’orario di chiusura della banca ha impedito di raccimolare interamente la somma.  La trattativa ha subito così un momentaneo arresto; la “nonna” nel frattempo ha contattato la vera nipote. E’ così che è stato scoperto il raggiro. Lunedì mattina la truffatrice ha richiamato la signora che, nel frattempo, avendo percepito l’inganno ha chiesto aiuto ai Carabinieri. Sono stati gli uomini del Luogotenente Egidio Colomba a suggerire all’anziana di “stare al gioco” e di trattenere al telefono la giovane truffatrice con cui era ripresa la trattativa. A dare man forte all’anziana una donna dell’Arma, un Maresciallo, che ha organizzato l’incontro e diretto l’intervento degli altri militari, fornendo loro puntuali indicazioni attraverso un gruppo di messaggistica istantanea approntato per l’occasione.
Così è scattata la trappola. L’anziana era serena perchè i carabinieri della stazione Garibaldi erano accanto a lei. La busta con il “denaro” viene consegnata alla “nipote”, come previsto. A quel punto è scattato l’intervento del maresciallo donna che ha arrestato, aiutata dai colleghi, la romena per truffa.

7 Feb

Rapinato rincorre aggressore e lo fa arrestare Gli aveva strappato la catenina dal collo

Un italiano rapinato in strada ha rincorso il suo aggressore, lo ha bloccato e lo ha fatto arrestare dai carabinieri. E’ successo verso le 3 della notte scorsa in via de’ Pucci a Firenze. L’arrestato è un francese di origine marocchina di 31 anni. Alcuni agenti di pattuglia hanno notato una lite fra tre persone e sono intervenuti. Ricostruita dalla polizia la vicenda, è emerso che il francese aveva strappato dal collo una catena d’oro all’italiano e che poi lo ha rincorso e raggiunto. Il francese per difendere il bottino ha esibito, con minaccia, una bottiglia rotta, quindi c’è stata una colluttazione con spinte e gridi. A dare manforte al rapinato è arrivato anche un amico. Nel frattempo la scena è stata notata dai militari, che sono intervenuti interrompendo lo scontro e arrestando il rapinatore.

29 Gen

Mastrangelo lascia la Polizia Locale di Milano Dirigerà una società internazionale


L’INVESTIGATORE CHE SI E’ DISTINTO NEL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA DELL’EXPO MILANESE E’ STATO CHIAMATO AD OPERARE NEL PRIVATO: “LASCIO, MA IL MIO CUORE RESTA VICINO AI MIEI AMATI GHISA”

Il comandante Tullio Mastrangelo

Il comandante Tullio Mastrangelo

Lascia poco prima della fine del suo contratto perché corteggiato da tempo da numerose aziende operanti nel mondo della sicurezza. Il Comandante Tullio Mastrangelo ha dato le dimissioni da vertice della Polizia Locale milanese, i “ghisa” come vengono chiamati affettuosamente gli agenti che si occupano della sicurezza dei milanesi. Eravamo abituati a vederlo in prima linea durante i fatti più delicati che hanno colpito la nostra città. Laddove era necessaria la presenza dei suoi uomini, lui era sempre presente. Solo per citare gli ultimi episodi, le devastazioni del Primo Maggio, ma soprattutto, i difficili sei mesi di Expo, l’esposizione internazionale a rischio attentati. Proprio in quest’ultima circostanza Mastrangelo ha messo in evidenza il corpo di polizia da lui diretto e dimostrato come le cose possano funzionare bene, se ben governate. Fu suo il coordinamento nelle indagini nel caso del delitto di un suo agente, Nicolò Savarino, ucciso da un criminale minorenne in fuga a bordo di una macchina. La delicata indagine fu  condotta dal nucleo di investigazioni potenziato dal comandante Mastrangelo. In poche ore si arrivò all’identificazione e all’arresto del responsabile. Solo lunedì scorso il comandante Mastrangelo ha incontrato in un seminario alla Regione Lombardia i giornalisti. Tema dell’incontro, “Rapporti tra forze dell’Ordine e Stampa”. Il comandante, relatore assieme al Comandante dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala, il Questore di Milano, Luigi Savina, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Paolo Kalenda, ha spiegato come la Polizia Locale milanese ha gestito i rapporti con la stampa.
Ora questo prestigioso incarico che vede Mastrangelo impegnato in una nuova scommessa. Da lunedì sarà sostituito da Antonio Barbato che lui stesso ha voluto come suo vicecomandante e che ha indicato al sindaco Giuliano Pisapia come sostituto.

CHI E’ TULLIO MASTRANGELO
Tullio Mastrangelo, dal 2006 ad oggi ha ricoperto l’incarico di Direttore del Settore Sicurezza Urbana  e contestualmente dal 2009 è stato Comandante della Polizia Locale di Milano.
Ha assunto il ruolo di Coordinatore del Comitato “Accessibilità e Mobilità  per Expo 2015”, su nomina del Commissario di Governo Giuseppe Sala ( dal 30 giugno 2014 ad oggi ). Membro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si è occupato in questi anni di contribuire alla tutela dell’ordine sociale, coordinando i servizi del Corpo con quelli delle Forze di Polizia e della Protezione Civile. Inoltre ha diretto il Corpo della Polizia Locale con azioni finalizzate al presidio e al controllo del territorio, alla difesa dei cittadini e della legalità, coordinando le attività proprie dei comandi di Zona, dei Vigili di Quartiere, dei vari servizi e unità specialistiche e    nelle numerose manifestazioni ed eventi che hanno interessato la città in questi anni. Solo per citarne alcuni, oltre a Expo 2015, il semestre europeo   ASEM (2014)   e la visita del Papa a Milano nel giugno del 2012.
Tullio Mastrangelo lavorerà presso la società United Risk Management, che si occupa di sicurezza urbana,  in qualità di Presidente.