15 gen

Generale Tullio Del Sette al vertice dell’Arma “Panorama” racconta il nuovo Comandante

IL SETTIMANALE  DEDICA UN RITRATTO ALL’UFFICIALE: FIGLIO DI UN APPUNTATO DEI CARABINIERI, IN ACCADEMIA NEL 1970,  HA COMANDATO QUATTRO COMPAGNIE, DUE COMANDI PROVINCIALI (A PISA E NELLA DIFFICILE TORINO) POI LA REGIONE TOSCANA, LE UNITA MOBILI E SPECIALIZZATE, OLTRE ALL’INTERREGIONALE PODGORA

di Enrico Fedocci

Il complimento più lusinghiero arriva da chi ha lavorato con lui e lo descrive come un ufficiale «serio e giusto, con una spiccata capacità di cogliere subito l’aspetto nevralgico di un problema».
E dal 16 gennaio, quando esordirĂ  come nuovo Comandante Generale dei Carabinieri al posto di Leonardo Gallitelli, il generale Tullio Del Sette di problemi ne troverĂ : dal taglio delle spese chiesto dal Governo, alla riorganizzazione delle forze di polizia.

Il generale Tullio Del Sette in visita ad un reparto dell’Arma

63 anni, umbro di nascita, figlio di un appuntato dei carabinieri, dal carattere riservato, Del Sette è soprattutto un organizzatore. Abituato a trovare soluzioni in accordo con i suoi collaboratori, non sembra «un uomo solo al comando». Tutt’altro.
Si apre, quindi, una nuova fase per l’Arma: dai più viene descritto come un manager che responsabilizza gli ufficiali senza snaturarli, non sostituendosi a loro nelle decisioni, piuttosto indirizzandoli.

Il generale Tullio Del Sette

Il generale Tullio Del Sette

Motivando la truppa con un rapporto di vicinanza, mai di facciata, Del Sette approda alla poltrona piĂą alta dopo avere retto vari comandi territoriali e coordinato uffici chiave del Comando Generale e del ministero della Difesa.
OperativitĂ , quindi, ma anche capacitĂ  strategica nella «governance» dell’Arma.

Ora l’onere e l’onore di guidare i 105mila carabinieri d’Italia.

L'articolo dedicato al nuovo comandante dell'Arma

L’articolo dedicato al nuovo comandante dell’Arma

Con l’obbligo di razionalizzare, Del Sette dovrĂ  anche mantenere alta – come ha sempre fatto – la qualitĂ  dei risultati.

(Articolo tratto dal settimanale Panorama in edicola dal 14 gennaio 2015)

12 gen

Morte Simona Riso, due medici alla sbarra Omicidio colposo per errata procedura

Due medici dell’ospedale San Giovanni di Roma sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Simona Riso, la 28enne morta nel novembre del 2013 dopo essersi lanciata dal terrazzo condominale di uno stabile. Il gup ha mandato a processo uno dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni, Raimondo Grosso, e uno del reparto di ginecologia, Anna Francesca Bandiera, fissando il processo all’11 maggio del 2016. Secondo la Procura i due medici non avrebbero adottato tutte le misure idonee ad evitare il decesso della ragazza. Leggi il resto di questo articolo »

11 gen

Sacerdote pedofilo sospeso “a divinis” Beccato mentre toccava un ragazzino

L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, ha emesso un decreto di sospensione a divinis ed esonero dalle funzioni e da ogni attivitĂ  sacerdotale nei confronti di un sacerdote cinquantenne, Camillo Sessa, arrestato a Napoli per violenza sessuale su minori. Lo rende noto un comunicato della curia. Il religioso – come riporta Il Mattino – è stato fermato dal nucleo tutela minori della polizia municipale all’interno di un internet point mentre toccava un ragazzino. Leggi il resto di questo articolo »

10 gen

Omicidio Lavinia, perizia per Pizzocolo L’uomo riprese il delitto con tre telecamere

Una perizia psichiatrica, per valutare se fosse capace d’intendere e di volere al momento del delitto di Lavinia Aiolaei, la  18 enne filmata durante un rapporto sessuale in un albergo del Varesotto da Andrea Pizzocolo il 7 settembre del 2013. Leggi il resto di questo articolo »

9 gen

Caserta, appicca incendio a rifiuti tossici Carabinieri arrestano extracomunitario

E’ stato bloccato ed arrestato dai carabinieri della Stazione Villa Literno. Un 38enne ghanese è stato notato dai militari subito dopo aver appiccato il fuoco a dei rifiuti speciali, di varia tipologia, all’interno di un campo agricolo . Leggi il resto di questo articolo »

24 dic

Carabinieri, nominato il nuovo Comandante Generale Tullio Del Sette alla guida dell’Arma

FINISCE L’ERA GALLITELLI, LA CERIMONIA DI AVVICENDAMENTO TRA I DUE GENERALI SI TERRA’ DOPO LA PAUSA NATALIZIA

di Enrico Fedocci
E’ il nuovo Comandante Generale della Benemerita e sostituirĂ  il generale Leonardo Gallitelli che ha governato i carabinieri dal 2009 con eccellenti risultati.  Nel Consiglio dei Ministri di oggi il generale Tullio Del Sette è stato scelto per guidare l’Arma. Una scelta di prim’ordine per le caratteristiche professionali dell’ufficiale  che in questi anni di carriera ha ricoperto importanti incarichi: negli anni 90 era a Pisa come Comandante Provinciale, successivamente a Torino con lo stesso ruolo. Ha retto  l’ufficio Legislativo del ministero della Difesa e guidato i carabinieri della Legione Toscana. Leggi il resto di questo articolo »

13 dic

Truffa specchietto, “beccati” due pregiudicati Cc Compagnia Roma San Pietro li arrestano

Stavano per intascare 350 euro in contanti per un falso danno subito alla loro autovettura, cercando così di ingannare una donna di 76 anni, di origini tedesche ma da tempo residente a Roma, che, suo malgrado, stava incappando senza saperlo nella cosiddetta “truffa dello specchietto”, ma l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro li ha smascherati. Leggi il resto di questo articolo »

11 dic

Dalla Chiesa, il sindaco non risponde a Rita Senatore De Corato “sgrida” Pisapia su lapide

 

DOPO LA NOSTRA DENUNCIA IL SENATORE INTERVIENE PER LA SECONDA VOLTA SULLA QUESTIONE DELLA LAPIDE DIMENTICATA DEDICATA AL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA: “INTERVENTI LENTI, IL SINDACO SI DIA DA FARE”
Il monumento al generale Dalla Chiesa è ancora lì, nascosto dai motorini. Di sera è impossibile notarlo e – anche dopo averlo notato – è inutile avvicinarsi perchĂ© la lapide è al buio e non si legge nulla. La denuncia di Cronaca Criminale e di Tgcom24 risale a un mese fa. Nell’articolo Rita Dalla Chiesa aveva chiesto l’intervento del Comune di Milano affinchĂ© fosse tolto il cantiere abbandonato e il parcheggio dei motorini fosse spostato. Leggi il resto di questo articolo »

10 dic

Dalla Chiesa,lapide ancora coperta dalle moto L’appello di Rita al sindaco: “Confido in lui”


DOPO LA DENUNCIA DI TGCOM24 IL COMUNE DI MILANO AVEVA PROMESSO UN INTERVENTO. TOLTO IL CANTIERE ABBANDONATO, MA C’E’ ANCORA IL PARCHEGGIO DEI MOTORINI E DI SERA LA LAPIDE RESTA AL BUIO. LA DELUSIONE DI RITA DALLA CHIESA E LO SFOGO A CRONACA CRIMINALE

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, nascosto da motorini e privo di illuminazione

di Enrico Fedocci
E’ passato quasi un mese, ma la lapide è ancora nascosta dai motorini. Dopo la denuncia di Tgcom24 sul monumento trascurato del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, collocato a fianco di quello al Carabiniere, in piazza Diaz a Milano, sembra che poco sia cambiato, nonostante le promesse del Comune ad inchiostro di giornale ancora caldo. E’ vero, sono stati rimossi i nastri dei lavori in corso, è stato smantellato il cantiere dimenticato. Ma la lapide è ancora nascosta da una schiera di motorini. Di giorno. Leggi il resto di questo articolo »

11 nov

Milano dimentica il generale Dalla Chiesa Parcheggi per moto davanti al monumento

 

LO SDEGNO DI RITA DALLA CHIESA: MILANO HA DIMENTICATO MIO PADRE? IL COMUNE DI MILANO SI SCUSA E PROMETTE INTERVENTI IMMEDIATI

di Enrico Fedocci
Il nastro per i lavori in corso, il parcheggio dei motorini. Qui giace la memoria (bistrattata!) del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Milano, 11 novembre 2014. Nella centralissima piazza Diaz, accanto al monumento al carabiniere che proprio l’eroe antimafia ucciso a Palermo volle per onorare la memoria e i sacrifici di tanti militari della Benemerita, il capoluogo lombardo dimostra di non avere a cuore quel simbolo. E’ quel che ho notato nel pomeriggio di oggi, passando per il centro, mentre andavo a fare alcune commissioni. Passo per la piazza, guardo il bel monumento al carabiniere. Leggi il resto di questo articolo »