L’eroe dei carabinieri vive da sempre nell’ombra E’ arrivato il nuovo libro del fondatore dei GIS

Il libro “Io vivo nell’ombra”, scritto da Comandante Alfa, edito da Longanesi

di Enrico Fedocci
Con “Cuore di Rondine” ha registrato un vero e proprio boom di vendite. Ora Comandante Alfa, uno dei 5 fondatori del Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri, esce in libreria con un nuovo volume intitolato “Io vivo nell’ombra”. Un titolo che sintetizza gli anni vissuti nell’anonimato, lontano dai riflettori. Proprio lui che, assieme ai suoi uomini, ha condotto operazioni pericolose, liberando ostaggi, catturando pericolosi criminali con azioni lampo grazie alla preparazione fisica e mentale di questo gruppo d’élite dell’Arma. Scortando, tra i vari compiti, anche Capi di Stato italiani e stranieri. 

Il Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette

Comandante Alfa

Oggi al Salone del Libro di Rho, presso la Fiera di Milano, Comandante Alfa ha presentato il suo nuovo lavoro, accompagnato in questo percorso dal giornalista Meo Ponte. 
Presente il Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, che ha avuto parole di elogio per quest’uomo che ha trascorso la sua vita al servizio dei cittadini. “Comandante Alfa – ha detto Del Sette – ha fatto cose straordinarie che ora racconta in questo libro che è al tempo stesso la sua storia e la storia di un reparto di grande professionalità”. 
Presenti all’evento tantissimi lettori, colleghi di Comandante Alfa, l’Arma in congedo, quella in servizio, rappresentata dai vertici, come Il comandante Interregionale Pastrengo, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato. Con lui i comandanti delle Legioni Lombardia, Liguria e Piemonte, il Generale di Divisione Teo Luzi, il Generale di Brigata Paolo Carra e il Generale di Divisione Mariano Mossa.  

GUARDA IL SERVIZIO SUL NUOVO LIBRO DI COMANDANTE ALFA

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Smarrito un prezioso orsetto rosa ai “gonfiabili” L’appello di Carolina, 7 anni: “Mi manca tanto”

Il cartello scritto da Carolina per ritrovare l’orsetto

di Enrico Fedocci

Quando si è accorta che qualcuno aveva portato via il suo orsetto rosa sono state lacrime. Ne sanno qualcosa Silvia e Paolo, i genitori di Carolina, 7 anni, una bimba di Milano che sabato scorso è andata a giocare in un giardinetto vicino alla sua casa, proprio ai “Gonfiabili” di piazza Gramsci. Con lei il pupazzetto compagno di mille giochi, di mille avventure, di mille sogni, il suo amato Brodol, orsetto rosa con cappellino che Continua a leggere

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Il Col. Paolo Rota Gelpi lascia la Benemerita Ferito in servizio, fu decorato al valor militare

UNO DEI POCHISSIMI DECORATI AL VALOR MILITARE SALUTA L’UNIFORME DOPO UNA VITA AL SERVIZIO DEL PAESE: “L’ARMA MI HA DATO TANTISSIMO, AVRO’ NOSTALGIA DELLA CASERMA E DEI MIEI COLLEGHI”

Il generale Teo Luzi saluta e ringrazia il colonnello Paolo Rota Gelpi

di Enrico Fedocci

Una vaga somiglianza con Paolo Conte, il tratto sobrio, un mezzo sorriso imbarazzato costantemente sul suo viso  e una signorilità rara, accompagnata dalla competenza, dalla professionalità, dal buon cuore, ma soprattutto dal coraggio. Il colonnello Paolo Rota Gelpi ha lasciato l’Arma dei carabinieri dopo 42 anni di carriera. Il saluto alla presenza dei colleghi, dei superiori, della stampa in una sala della Legione Carabinieri Lombardia. Sciarpa, sciabola, in uniforme, accanto a sè la moglie Graziella e la figlia LaraContinua a leggere

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Mani Pulite, la ricostruzione “falsa” di Di Pietro Intervistato, l’ex pm si prende meriti non suoi

    Antonio Di Pietro

di Enrico Fedocci

Sono passati 25 anni dal 17 febbraio 1992. Giorno in cui fu arrestato Mario Chiesa nell’ambito di uno scambio di mazzette. A far deflagrare il caso, Luca Magni, un piccolo imprenditore che aveva avuto la richiesta di denaro da parte di Mario Chiesa, ai tempi presidente del Pio Albergo Trivulzio. Un incarico frutto della spartizione politica. Continua a leggere

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Alessandro Marangoni lascia il servizio attivo Milano ringrazia il “Prefetto galantuomo”

Il prefetto di Milano Alessandro Marangoni

di Enrico Fedocci

FIGLIO DI UN CARABINIERE, UNA VITA A SERVIZIO DELLO STATO CONTRO MAFIA, TERRORISMO, MALAFFARE
La divisa da cadetto dell’Accademia di polizia l’ha indossata a 21 anni. Ai tempi gli agenti si chiamavano “Guardie di Pubblica Sicurezza”, avevano le stellette sul bavero della giacca ed erano militari. Alessandro Marangoni di incarichi delicati con quella divisa ne ha ricoperti tantissimi, prima e dopo la riforma di polizia del 1981 che ha riorganizzato il Corpo.  Tra i vari, a Brescia, durante il terrorismo, a Verona, a Napoli, a Torino, a Roma come Capo Centro della Direzione investigativa Antimafia, poi Questore di Gorizia, Padova, Palermo, in prima linea contro la mafia, Milano dove gli agenti da lui coordinati hanno assestato non pochi colpi nei confronti della criminalità organizzata dei colletti bianchi, degli appalti e delle mazzette. Continua a leggere

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Ex generale dei Cc, professione imputato Il calvario di Mori, bersaglio della “giustizia”

Il generale Mario Mori e il giornalista Giovanni Maria Jacobazzi prima di un dibattito al Palazzo della Regione Lombardia.

di Giovanni Maria Jacobazzi *

Il 15 gennaio del 1993 veniva catturato a Palermo il capo di Cosa nostra Salvatore Riina. L’arresto venne eseguito dal Ros, il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri, di cui Mario Mori, allora colonnello, era il vice comandante.

Da quel giorno è iniziato per Mori un carosello giudiziario che, a memoria, non ha molti precedenti. Da eroe nella lotta alla mafia a servitore infedele dello Stato, sospettato di avere tessuto la trama della trattativa con i sanguinari boss corleonesi, per mezzo di don Vito Ciancimino. Continua a leggere

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Del Sette, ancora un anno alla guida dell’Arma, killeraggio mediatico fallisce il suo obiettivo

Il generale Tullio Del Sette, Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri

di Enrico Fedocci

La notizia della riconferma del generale Tullio Del Sette alla guida dell’Arma dei carabinieri fino al 15 gennaio del 2018 riconcilia la realtà delle cose con la verità dei fatti.
Alla fine del mese scorso era apparsa fin da subito molto sospetta la violenta – ma forse bisognerebbe usare il superlativo violentissima – campagna mediatica che coinvolgeva il Comandante Generale della Benemerita e che lasciava intravedere bersagli ancora più in primo piano come l’ex premier Matteo Renzi ed il suo più stretto collaboratore, il ministro Luca Lotti: si trattava di notizie ancora tutte da verificare, ma che avevano, per ragione di applicazione della legge, portato all’iscrizione nel registro degli indagati del generale Del Sette, sulla base di informazioni riferite. 
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Ha 109 anni il carabiniere più anziano d’Italia: “Io e l’Arma siamo invecchiati insieme”

Il sottotenente Andrea Lattari circondato dai colleghi che lo festeggiano e dal sindaco

di Enrico Fedocci

Quando lui nacque l’Arma dei carabinieri non aveva neanche compiuto 100 anni. Andrea Lattari è il carabiniere più anziano d’Italia, abita a Desenzano (Brescia) e nella Benemerita è una vera celebrità.  
Ha compiuto 109 anni, è nato a Palermo il 10 gennaio del 1908, e ha indossato la gloriosa divisa dell’Arma combattendo nella Campagna d’Africa e sulle navi militari durante la Seconda Guerra Mondiale. Continua a leggere

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Il generale Vincenzo Coppola lascia il Nord Italia Comanderà le Unità Mobili e Speciali dell’Arma

Il generale Vincenzo Coppola passa in rassegna i carabinieri schierati

Il generale Vincenzo Coppola passa in rassegna i carabinieri schierati

di Enrico Fedocci
Ha comandato i Carabinieri del Nord-Ovest d’Italia negli ultimi due anni e ora è stato destinato a coordinare l’altrettanto delicato lavoro dei Carabinieri della “Palidoro”, il Comando delle Unità Mobili e Specializzate della Benemerita che comprende – tra le varie specialità – i Ris, Reparti Investigazioni Scientifiche disseminati su tutto il territorio nazionale e gli investigatori del Ros, Raggruppamento Operativo Speciale, fiore all’occhiello dell’Arma dei Carabinieri.

Il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Coppola lascia il Comando Interregionale “Pastrengo” di Milano per volare a Roma dove lo attendono nuove sfide. Il reparto del Nord retto da Coppola negli ultimi due anni fu guidato anche dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa negli anni del terrorismo e ha competenza su quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Continua a leggere

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Terremoto, le vittime tra le forze dell’ordine Lutto anche per carabinieri e polizia di Stato

Il maresciallo dei carabinieri Giampaolo Pace

Il maresciallo dei carabinieri Giampaolo Pace

di Enrico Fedocci
Era andato a trovare i genitori, è morto sotto le macerie della casa di famiglia. Il maresciallo dei carabinieri Giampaolo Pace viveva a L’aquila, ed è morto ad Accumoli, uno dei paesi più colpiti dal terremoto. Il militare dell’Arma, 43 anni, era un investigatore di primo piano e prestava servizio al nucleo investigativo del capoluogo abruzzese. Ma in passato si era fatto apprezzare per la lotta alla criminalità nel difficile quartiere Rancitelli di Pescara. Continua a leggere

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