Parabiago, uccise figlio con cavo del cellulare Ecco la confessione della mamma assassina

di Enrico Fedocci

Lo ha ucciso con il cavetto di alimentazione di un telefonino. E’ morto così il piccolo Lori, 4 anni. A togliergli la vita, la mamma, Marcella Sardeni, una dirigente d’azienda da tempo schiacciata da una forte depressione. Era il 20 luglio del 2009. Esattamente 4 anni dopo abbiamo deciso di raccontare, ancora una volta, la storia di questo bimbo sfortunato, ucciso dalla sua mamma.

Nell’audio della confessione resa 4 mesi dopo – era fine novembre del 2009 –  davanti al pm  nei locali dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano dove era ricoverata, Marcella Sardeni ripercorre le tappe di quella giornata… In casa lei e il bimbo. Il marito, un dirigente d’azienda, era andato al lavoro. Lei, invece, in quei giorni era a casa in malattia, Per una forte depressione. Davanti allo sportello del forno a microonde, che parzialmente ne rifletteva l’immagine, la donna si guarda, si vede magra… afferra il filo dell’alimentatore e quando il bimbo entra in cucina e vede la mamma che tenta di stringere il cavetto per soffocare, la interrompe. A quel punto, come il clic di un interruttore, la mente della donna viene offuscata ulteriormente… Alla domanda “mamma, ma cosa fai?” lei risponde: “Te lo faccio vedere io cosa faccio”. La madre si avvicina, spettrale, prende il cavo che si è appena tolta dal collo e lo avvolge attorno a quello del suo piccolo… poi stringe… fino a togliergli la vita Per soffocamento. I soccoritori, avvisati dalla madre  e dalla sorella di Marcella Sardeni, non hanno potuto fare nulla per rianimarla.

Ora Marcella Sardeni è a Castiglion delle Stiviere, in provincia di Brescia, in un istituto per madri assassine. Lì ha cercato di ripartire… Nell’istituto sta partecipando ad attività di reinserimento lavorativo. Ora, grazie alla padronanza della lingua inglese, aiuta gli immigrati…
I rapporti tra lei e il marito sono cessati. Non si sentono più. Fra poco più di tre anni, Marcella tornerà libera…

ASCOLTA LA CONFESSIONE DI MARCELLA SARDENI DAVANTI AL PM

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49 risposte a “Parabiago, uccise figlio con cavo del cellulare Ecco la confessione della mamma assassina

  1. Castiglione delle Stiviere è in provincia di Mantova, non Brescia: affidiamo la signora a Gesù e la Madonna. Il figlio, da lassù, ha perdonato il gesto della mamma.
    Nome ed e-mail sono di fantasia.
    Buon lavoro.

  2. Tra tre anni sarà libera , ma sarà guarita dalla depressione ? Uscire nella vita reale e trovarsi probabilmente da sola non la farà ricadere in depressione ?

  3. ma le femministe che tanto si infervorano quando vedono crimini contro di esse, perchè non hanno mai proposto in parlamento oltre al femminicidio anche l’infanticidio? perchè se ne sentono ormai parecchi di questi casi..

  4. Nessuna pena potrà essere giusta x questo tipo di omicidio………. Non ho parole….non so che scrivere….ho solo tanta tristezza x il piccolo angelo volato via e per il dolore che accompagnerà sempre il suo papà e chi lo amava davvero….

  5. libera fra 3 anni?? sec me i pazzi devono andare al manicomio non tra le persone per fare altro male!! depressione post parto facile da usare come scusa per uscire prima…poro bimbo chissa che che paura per la tragica morte e che non bastasse : COLUI CHE VITA DIEDE …. VITA TOLSE :'(

  6. X TEO : PERDONATO??? MA VA LAAAAAA…MAGARI È LEI CHE COMMENTA PER AUTOCONVINCERSI DI CIO’ UN COMMENTO COSI ERA DAVVERO FUORILUOGO!!!

  7. Quante Franzoni ci sono in questa povera Italia! I figli non si devono mettere al mondo se non sappiamo superare momenti particolari, e poi perché, uccidere i figli uccidete i voi stesse.BESTIEm

  8. non me la sento di giudicare anche se non giustifico in nessun modo. Dov’erano il marito, la sorella, la nonna, le amiche, le vicine? a guardare il GF?

  9. mi amogli eè depressa e ogni tanto mi viene in mente che possa far del male alla nostra bambina…ma poi le vedo e vedo che per le i è l unica ragione di vita

  10. quanta intolleranza nelle vostre parole…ma secondo voi una mamma si diverte a strangolare un figlio? non avete capito che ci sono due vittime in questa storia? il malessere psicologico non viene mai visto o considerato..come se non avessimo una mente oltre al corpo.. lo capite che può andare in tilt? chiedetevi piuttosto perchè era sola questa donna insieme al figlio perchè nessuno si è accorto del suo malessere.ve lo dico io..perchè ognuno pensa ai fatti propri ormai in questo mondo..non ci si accorge della sofferenza di chi ci circonda.. e la soluzione dei problemi è buttare in un cassonetto chi li crea o chi ne soffre..complimenti a chi ha scritto pena di morte o deve morire..bellissimo esempio di civiltà e di saper vivere in una comunità…

  11. X PADRE PREOCCUPATO: Io fossi in te non le lascerei da sole….la depressione è una brutta malattia, ti puo’ scattare il raptus da un momento all’altro…e senza avere segnali di preavviso.

  12. A livello generale credo che chi ha accanto una persona depressa, deve trovare il modo di non farla stare mai da sola specie con i bambini.

  13. Ha ragione il signor Marcello…la colpa e’ anche di chi attorno non si accorge di quanto una persona non sia in grado di badare a se stessa ne tantomeno ad un minore,arrivando anche a compiere gesti pericolosi o letali.Purtroppo la depressione,quale che sia la sua origine,e’ ancora molto sottovalutata come disturbo psichico e confusa con stanchezza e stress,in più l’opinione comune e’ che certe tragedie non possano mai accadere a noi,succedono solo ad altri,neghiamo certe realtà..limitandoci ad incrociare le dita,finché va bene per poi piangere sul latte che si poteva evitare di versare!I genitori non sono baciati dalla grazia divina,l’amore e l’attenzione per i figli non sempre è istintivo e responsabile,spesso c’è anche un modo distorto di considerarli una proprietà personale da mettere a frutto o estinguere in base al successo o meno della coppia,come ne fossero un simbolo positivo o un’attestazione scaduta,per non parlare di quando vengono usati per far soffrire un’ex.E in questi caso,dove stanno la famiglia,gli amici,i servizi sociali?

  14. mamma mai che brividi a pensare a quel bimbo strangolato dalla sua mamma….io sono mamma ma ho avuto 3 depressioni grazie a dio sono guarita e quando le ho avute non avevo figli……purtroppo la depressione e’ una malattia non considerata o meglio non capita nessuno sa cosa vuol dire se non la si prova io non la auguro a nessuno………….non si puo’ giudicare e’ orrendo quello che ha fatto quella mamma forse e’ meglio che non guarisca mai perche’ il giorno che dovesse stare bene ve lo dico io che si spara………

  15. che dire vera tristezza ma anche vero che quando si e’ depressi nn si capisce lo stato delle azioni ma arrivare ad amazzare il figlio questo no….. che delusione…..

  16. io nella mia vita ho avuto molti problemi 1gravidanza dove ho rischiato la mia vita per via

    dell’eclampsia considerata grave forti dolori alla testa dopo la nascita del bimbo ma tutto questo ne valsa la pena ogni volta che guardo il mio bimbo e’ come se lo vedessi per la prima volta sono passati 9anni .dico questo perché penso che non tutte siamo adatte per diventare mamme ,l’impegno e’ grande quindi ho sei portata per questo impegno ,sacrificio ,oppure prima o poi scoppi ciao a tutti edera 73

  17. Buongiorno.
    La cosa peggiore è sapere che tra non molto, questa snaturata madre sarà fuori e libera di fare
    e agire, come meglio crede.
    Tutti che parlano e compiangono chi commette efferati omicidi, ma delle povere vittime non parla più nessuno.
    Il povero Lori, un bambino di 4 anni, aveva tutta la vita d’avanti e mai si sarebbe immaginato di
    finire in questo modo atroce.
    La mamma dovrebbe rappresentare il massimo della sicurezza e della protezione e pensare che,
    la stessa possa arrivare a tanto è inconcepibile.
    La giustizia è stata letteralmente decapitata da un sistema permissivo e totalitario, chi uccide lo
    fà perchè ammalato e bisogna curarlo in tutti i modi.
    Dietro queste false malattie, si nascondono i più brutali personaggi e spesso hanno la reale e
    sola, voglia di protagonismo è successo in vari casi di cronaca nera che, le persone stesse
    finissero in qualche trasmissione televisiva e pagati per raccontare i macrabri momenti della
    brutale aggressione.
    Personalmente ritengo una persona del genere, molto pericolosa per la società e la reclusione
    a vita, sarebbe un regalo.
    Sono e sarò per sempre un sostenitore della pena capitale, se uccidi senza motivo, io uccido te.
    Ascoltare frasi come ; il figlio da lassù, ha perdonato il gesto della mamma, mi deprime in un
    modo terrificante.
    E’ giusto trattare chi uccide, come le vere vittime di tutto questo ?
    Cordialmente.

  18. Quando capitano certe cose ci sono talmente tante sfumature che nemmeno chi lo vive da vicino può capire,figuriamoci chi da poche parole scritte o dette … Sono tutti bravi a giudicare, a puntare il dito e dire “ha me non sarebbe capitato” o ” io non lo avrei fatto capitare” se la testa si ammala potrebbe anche far credere a chi ti sta intorno di star bene, da estranei ci si sente tutti super eroi. Quello che penso io è che quando saranno passati gli 8 anni che sta scontando tornerà tutto in mano alla famiglia e mi sembra un bel macigno da gestire … Quel bambino è morto nel modo peggiore in assoluto sua madre da angelo a diavolo come negli incubi più spaventosi che esistano!

  19. sono mamma di due bimbi…credo che per arrivare ad uccidere la creatura che hai portato in te per 9 mesi puoi solo avere la mente completamente offuscata…non mi sento di accusarla…credo che il dolore che ha conosciuto una volta tornata lucida sia sufficiente. Mi chiedo, invece, se il marito e i parenti si sentano in colpa per aver lasciato il bambino solo con una madre depressa…i campanelli d’allarme ci sono…incolpo di più chi non li ha ascoltati.

  20. Io ho lavorato in psichiatria e vi posso garantire che è facile giudicare chi ha problemi mentali se invece hai un tumore tutti capiscono.
    Le cellule impazziscono comunque il principio è lo stesso.
    Se la malattia era risaputa non dovevano lasciarla sola con il figlio punto e basta, ma molto spesso sono i familiari stessi che negano questi tipi di malattie perché sono ancora un tabù.
    Per chi dice a morte e altre cose credetemi (ho lavorato con persone uscite da Castiglione delle Stiviere -mantova-) quando uscirà da quel carcere istituto nessuno la riconoscerà più e lei purtroppo non potrà mai guarire come molte persone affette da questa malattia perché non c’è neanche una chemio terapia non c’è niente se non qualche medicina e qualche cura sperimentale.
    Non auguro a nessuno di soffrire di problemi psichici perché si pensa sempre che uno ne sia uscito ma qualcosa rimarrà sempre.
    Auguri e buona vita a tutti.

  21. offro pensando alla bimba strangolata, e pure al papà che non lampuò riabbracciare. Certo che nemmeno la madre, una vota acquistata la’consapevolezza del gesto, si sentirà più serena. Una preghiera per queste tre anime.

  22. Quanta gente che scrive senza sapere nemmeno di ciò che parla.
    La depressione è una malattia, come il mal di denti o la febbre. Non serve a nulla essere circondati da amici o parenti, che magari sono la causa stessa della depressione. Più del 70% dei depressi lo è a causa di mille e mille accadimenti in età adolescenziale proprio a “causa” dei genitori. Serve riuscire a riconoscerla e ad accompagnare la persona depressa ad intraprendere un cammino (lungo e faticoso) da una persona che ha studiato e lavorato su questa malattia, magari anche con l’aiuto di farmaci che alleggeriscono il peso che un depresso si porta nella mente e nell’anima. Certo, di primo acchito è facile urlare al mostro e alla pena di morte. Ma cosa credete, che questa donna non conviva con il rimosro di ciò che ha fatto? Forse è più facile morire che vivere con un rimorso simile. Prima di scrivere o giudicare provate a camminare nelle sue scarpe per una settimana, provate a mettervi nei suoi panni. Vi si spegne la ragione con un click, fate un gesto inconsulto, e poi siete condannati a vivere (uccidersi vorrebbe dire espiare troppo in fretta una pena che si sconta solo vivendo) con il rimorso di una cosa del genere. Come vi sentireste? Io provo immenso dolore per quel bambino tradito dalla persona di cui più si fidava al mondo, ma provo una gran pena per questa mamma che mai e poi mai riuscirà a perdonarsi una cosa del genere. Che Dio abbia pietà di loro.

  23. POVERA MAMMA E POVERO BIMBO..MORIRE PER MANO DI CHI TI HA DATO LA VITA..POVERA MAMMA SE SI E’ RESA CONTO DI CIO’ CHE HA FATTO……E’ INIMMAGINABILE UCCIDERE IL PROPRIO FIGLIO…A VOLTE HAI DEI CEDIMENTI PSICOLOGICI ED EMOTIVI DOVUTI A TANTI FATTORI MA C’E’ SEMPRE QUEL CAMPANELLINO CHE SUONA DENTRO DI TE E TI DICE DI AVERE PAZIENZA E CHE IL TUO CUCCIOLO E’ LA COSA PIU’ BELLA ED IMPORTANTE…E’ LA TUA STESSA VITA..

  24. a me viene da dire solo povero bimbo… sono mamma e ho sofferto di depressione. Non avrei mai potuto neanche pensare di sfiorare mio figlio ….anche quando non stavo bene…ho – nonostante tutto – cercato di lottare proprio per lui. Adesso…grazie a una cura giusta, aiuto e un’ottimo supporto di medici mi sento molto meglio.
    Non tutto è riconducibile alla depressione.
    Per me una mamma che uccide il proprio figlio non è una mamma….ma solo un mostro

  25. veramente commovente, direi struggente il racconto di questa povera mamma disperata, malata , depressa……ma per favore, sarebbe da internarla in un luogo scuro e solitario, senza darle il permesso di parlare con nessuno. L’intervista??????ad un mostro simile??????????non c’e’ pieta’ e non c’e’ giustizia, pensa quel piccolo come soffriva vedendosi la madre davanti agli occhi che lo stava uccidendo, ma ci rendiamo conto ?????????????????? e’ assurdo , dovrebbe marcire all’inferno

  26. penso che queste persone vengono abbandonate a se stesse il marito doveva accorgersi della situazione in qui era la mogli avra fatto finta di non sapere .mi dispiace e sono inorridita di tutto ciò povero piccolo non auguro a nessuto unatrocità cosi mi auguro che in futuro se per lei ci sarà che non faccia e non nuoce piu a nessuno per il bene di tutti . non si giudica una malata . lo farà dio

  27. VERGOGNA tra tre anni libera…sei depressa ? ammazzati tu ma non toccare le creature innocenti…e adesso la reinseriscono col lavoro…povera Italia..

  28. Se c’e’ qualcuno che pensa ” poverina , bisogna aiutarla ” vive sulla luna……….ci sono persone con istinti omicidi che non si redimeranno mai e contano sul buonismo di facciata degli ingenui per sottrarsi alla pena in questo paese di zuzzerelloni.

  29. io penso che la cosa piu inumana e’ ammazzare il propio figlio io ho un bimbo di quasi 5 anni é stato tanto desiderato eppure ci sono delle volte che mi fa arrabbiare ta nto ,ma non mi è mai passato per la mente di fargli del male . Una mamma che ammazza il propio figlio non si puo chiamare tale questa donna ha dei seri problemi e bisognava aiutarla e io fossi stata al posto del marito non l avrei mai lasciata da sola chissa che scrupolo avra’ sulla coscienza e auguro a questa donna di non quarire perche altrimenti se la toglie lei la vita .

  30. Rinchiudetela da sola per il resto della sua vita e buttate la chiave…!!! lasciategli un filo del telefono…magari emula quanto fatto a suo figlio !!!
    Mi fa schifo…sono un padre di un bimbo di 2 anni e non posso più sentire certe storie …!!!!!!

  31. REINSERIMENTO LAVORATIVO, anche la bestia di satana LAVORA in Agenzia Turistica, sono l’unica che non ha ancora ucciso , senza un’occupazione decente

  32. non so come possa continuare a vivere… e cmq libera tra 3 anni, pazzesco, ma almeno che sia sterilizzata, ha ammazzato suo figlio, non puo’ e non deve avere una seconda occasione.

  33. La depressione è una malattia a tutti gli effetti ma non ho per niente pena per una donna, una madre (non penso si possa definir tale) che strangola il suo bambino, lo guarda mentre lo sta ammazzando? Non ho parole. Lei ora sta cercando di ripartire e aiuta gli immigrati, ma il bambino, che non si è potuto godere la vita? E il padre che non lo può più abbracciare? Rinchiudetela e buttate la chiave…

  34. non ho parole in questi casi non esiste pentimento. galera a vita . se inertvenivano prima aiutando al donna con un supporto di educatore domiciliare il piccolo lory sarebbe vivo .

  35. La vera ragione è che i padri dovrebbero stare accanto ai figli e alle loro mogli soprattutto nel primo periodo di vita perchè è difficile gestire un neonato,solo l’amore di coppia può fare superare tuti i malesseri. E poi come non può capire ,che la moglie sta male , un marito?

  36. E OLTRE A QUEL POVERO BIMBO CHE COSA NE E’ DI QUEL PADRE CHE SI E’ VISTO SOTTRARRE
    CIO’ CHE C’E’ DI PIU’ BELLO NELLA VITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    CHE RIMANGA A PENSARE PER IL RESTO DEI SUOI GIORNI A CIO’ CHE HA FATTO.
    E SE C’E’ CHI PERDONA IO NON O FACCIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  37. ma come si fa a dare la colpa al marito!?!?!?!?! rimango sconcertato quello con un attimo si è ritrovato senza bimbo ucciso dalla persona che probabilmente amava senza una famiglia e la colpa è sua che non è stato vicino alla moglie…ma come si fa???? le persone che scrivono queste cose dovrebbero almeno avere il buonsenso di pensare un attimo a come può sentirsi quest’uomo che per tutta la vita si porterà dentro un dolore grandissimo con tutti i rimorsi e i sensi di colpa…

  38. mi dispiace ma non deve uscire fra tre anni quello che ha fatto è grave, quindi condanna a vita il bimbo aveva quattro anni?

  39. Essere ucciso dalla persona che dovrebbe amarti e proteggerti più di tutti,nooo,è un gesto imperdonabile che non trova giustificazioni,minimo carcere a vita e meglio ancora pena di morte,altro che libera fra 3 anni!! Il bambino spero sia diventato un angioletto felice con una mamma che gli dia tutto l’amore che merita,e che possa credere,nonostante tutto,esistono fortunatamente le mamme che amano davvero i loro figli e che darebbero la loro di vita per la felicità dei propri figli.

  40. Le due vittime perdonatemi ma non sono Madre e figlio le due vittime sono padre e figlio…..un padre rovinato e una vita distrutta….un angelo in cielo questo è ora Lorenzo.

    La follia della madre non ha alcun tipo di giustificazione, nulla né la disperazione, né la depressione può’ essere una giustificazione per decidere della vita altrui.

    Della tua fai quella che vuoi, buttala via….ma dalla sua confessione il coraggio per togliersi la sua non l’ha avuto quello di stringere il cavo fino a sentire il corpo inerme del piccolo si…….

    Lei torna a vivere il padre del bambino ed il figlio non potranno più’ farlo!!!!

  41. Pazzesco , zero carcere. Un padre depresso che uccide il figlio di 4 anni dubito verrebbe perdonato dalla legge, sfido chiunque a dimostrare il contrario . Che vergogna, sia per la giustizia italiana che per le femministe, sempre pronte a sbraitare a vanvera ma zitte su una follia simile.Addio

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