Delitto di Sondrio, il padre di Sonia chiede: “Dov’è finito l’assassino di mia figlia?”

 

L'assassino di Sonia durante una intervista

Ha ucciso sua moglie nel 2000, è stato condannato a 11 anni e 4 mesi di carcere. Ma ora non si sa dove sia finito.
A chiederlo è Paolo di Gregorio, padre di Sonia, la ragazza di 20 anni sgozzata dal marito a Cino, in provincia di Sondrio.

L’omicida, Francesco Gussoni, a cui fu riconosciuta una semi infermità di mente, dopo alcuni anni di cure psichiatriche è rimasto dietro le sbarre solo per 2 anni e 8 mesi.

Poi fu rilasciato nel 2006 per l’indulto. Solo dopo le proteste del padre della vittima fu trasferito nuovamente in un struttura psichiatrica. Ma ora il papà della giovane, a cui è stata affidata la nipotina di 14 anni, teme che Gussoni posso rifarsi vivo.

“Non so dove sia l’assassino di mia figlia. Le autorità non mi informano – ha detto Paolo Di Gregorio a Cronaca Criminale  –  Io ho paura per la mia famiglia e per mia nipote. La sto allevando assieme a mia moglie da quando aveva 2 anni. Ora temo che il padre possa tornare a cercarla”

E così il papà di Sonia ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè lo riceva e si faccia garante del diritto della sua famiglia a vivere in pace.

“Non ce l’abbiamo con l’ex marito di nostra figlia – ha concluso l’uomo – ce l’abbiamo con i magistrati che non capiscono i nostri timori”

Enrico Fedocci

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