Carbonizzata Erbusco, ecco come Chiara Alessandri vuole evitare l’ergastolo

 

di Enrico Fedocci

NEGANDO DI AVERE DATO FUOCO AL CORPO NEGA L’OMICIDIO. LA DISPERATA STRATEGIA DIFENSIVA DELL’IMPUTATA.
La relazione medico legale sull’autopsia di Stefania Crotti ancora non è stata completata e solo nei prossimi giorni sarà consegnata al magistrato. Ma, come è emerso subito durante l’esame autoptico, l’ipotesi che la 42enne di Gorlago, Bergamo, fosse ancora viva quando è stata abbandonata a Erbusco, Brescia, è molto probabile. Continua a leggere

Cesare Battisti trattato come un trofeo di caccia Ma anche i colpevoli devono essere rispettati

di Enrico Fedocci
Le immagini che mostrano Cesare Battisti come trofeo di caccia sono quanto di più vergognoso abbia visto negli ultimi anni. E non parlo di lui che scende dall’aereo a Ciampino a favor di telecamere. Perché quelle immagini – intendo quelle in pista scortato dalla polizia – rendono il senso delle cose, di una fuga di decenni terminata, dell’impunità e dell’arroganza del terrorista finalmente rimasto senza il sorriso beffardo che aveva mostrato tutte le altre volte che l’aveva scampata.

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La lettera dell’infermiere del 118 al papà di Camilla. Un modo per esorcizzare il dolore

Camilla, la bimba di 9 anni morta mentre sciava col papà

di Enrico Fedocci
Non posso fare a meno di scrivere qualche riga dopo aver letto la toccante lettera di Alessandro, l’infermiere di Torino che dalla centrale del 118 guidò nel tentativo di rianimazione, in attesa che arrivasse l’elicottero, il papà di Camilla, la bimba rimasta uccisa dopo un forte impatto con una barriera frangivento. Il servizio per l’edizione del Tg su quella bimba lo feci io quel giorno.

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La tragedia di Corinaldo e quelle giovani vittime che non dimenticherò mai

La figlia di Eleonora Girolimini bacia la bara della mamma

di Enrico Fedocci
Da qualche giorno mi sento strano. Sono tornato ormai da una settimana dalle Marche dove ho seguito i fatti di Corinaldo, la tragedia in discoteca che è costata la vita a sei persone. Cinque giovanissimi e una mamma di 39 anni.
Ad altre decine di adolescenti, se non centinaia, la ferita, per quando non letale, resta profonda: vedere morire dei coetanei, essere in quella mischia mortale, deve essere un ricordo terribile. Continua a leggere

Niente “Pace e Bene”, i francescani chiedono il risarcimento ai confratelli

I francescani chiedono i danni a tre frati per un buco da 20 milioni di euro: tre enti dei Frati Minori si sono infatti costituiti parti civili, per il riconoscimento dei danni in caso di condanne, nel processo milanese a carico di tre frati, ex amministratori degli enti e accusati di appropriazione indebita per un ammanco nelle casse appunto di circa 20 milioni di euro. Continua a leggere

Lettera agli studenti dell’ex capo delle Brigate Rosse: le Bierre sono uno specchio per tutti

di Enrico Fedocci

Mario Moretti ed Enrico Fedocci in aula

Una lettera spedita dopo avere letto ciò che gli studenti avevano scritto di lui, dopo l’incontro nelle aule del Corso di Giornalismo della Provincia di Milano in via Pace a Milano. Quel giorno di maggio 2004Mario Moretti ha parlato per quattro ore con quei ragazzi, tutti nati dopo gli anni 70. Il confronto è stato serrato e si è ripetuto con altri studenti nel 2005. Si è chiesto di tutto e lui, l’ex capo delle brigate Rosse, colui che ha premuto il grilletto uccidendo Aldo Moro (ma anche la sua scorta il giorno del sequestro) quel 9 maggio di esattamente 40 anni fa , ha voluto rispondere a tutte le domande che gli sono state rivolte.  Continua a leggere

Mario Moretti e i ragazzi di via Pace. “Perché non mi pento della lotta armata? Troppo comodo”

di Enrico Fedocci

Mario Moretti ed Enrico Fedocci in aula

DOCUMENTO INEDITO: I VIDEO DEGLI INCONTRI AVVENUTI NEL 2004 E NEL 2005 TRA MORETTI E GLI STUDENTI DEL CORSO DI GIORNALISMO DELLA PROVINCIA DI MILANO –
E’ entrato in aula e ha risposto a tutte le domande. Lo ha detto subito: “…non per insegnare nulla a nessuno, ma per offrire il mio punto di vista”. Lui non si è mai pentito di ciò che ha fatto, almeno non secondo la legge. Lotta armata, sequestri di persona, omicidi, ferimenti, rapine. “Ho commesso reati di tutti i tipi”. Di certo non ha mai collaborato con gli investigatori come invece hanno fatto molti dei suoi ex compagni di lotta e dopo l’arresto avvenuto il 4 aprile del 1981 è stato processato e condannato a scontare sette ergastoli. Non si pentì formalmente, ma ammise in tv il fallimento della lotta armata. Continua a leggere

“I giorni di Igor”, la vera storia del killer di Budrio raccontata da Cristina Battista

“I giorni di Igor”, scritto da Cristina Battista, giornalista di Mediaset, racconta i mesi drammatici che hanno scosso un’intera comunità, vittima del “killer di Budrio”, Igor Vaclavic alias Norbert Feher.
Un criminale, detto “il russo”, che ha tenuto in scacco un intero Paese, prima di essere finalmente arrestato in Spagna. 

 

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