La foto del ragazzo bendato? Uno scimmiottamento dell’immagine di Riina sotto al Generale Dalla Chiesa

Americano bendato e Totò Riina, le due foto a confronto

di Enrico Fedocci

Quella foto del ragazzo accusato di complicità  nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega con gli occhi bendati mostra una bruttissima scena. Questo è fuor di dubbio ed è giusto condannare quell’immagine per quel che rappresenta – ovvero un uomo privato della libertà, addirittura ammanettato e bendato – ed è oltremodo doveroso condannare anche chi ha scattato questa foto. Chi ha immortalato quel momento avrebbe dovuto intervenire impedendo che il giovane restasse con gli occhi coperti,  impedendogli di vedere.
Mi sono domandato che cosa possa avere spinto l’autore della foto a diffonderla. Si aspettava un “bravo”?
Era chiaramente un autogol: facilissimo arrivare all’individuazione di colui che ha coperto gli occhi del fermato e di colui che ha fotografato.
Ci ho pensato bene perché mi sembrava un gesto assurdo, al limite dell’autolesionismo.
Poi l’illuminazione: quella foto mi ha ricordato quella di Totò Riina sotto il ritratto del Generale Dalla Chiesa, pochi minuti dopo l’arresto nel 1993.
Guarda caso, anche nell’istantanea dell’americano bendato e ammanettato c’è – proprio sopra di lui – incorniciato, il carabiniere più famoso d’Italia.
Peraltro, la foto del Generale è la stessa del 1993 con Riina,

Il giovane arrestato con l’accusa di complicità nell’omicidio del vice brigadiere Cerciello con la benda sugli occhi

E quindi la diffusione di quest’ultimo scatto potrebbe essere un goffo tentativo di scimmiottamento della foto di allora: come nel 1993 Capitano Ultimo mise il Capo dei Capi sotto l’effigie di Dalla Chiesa a mò di legge del contrappasso per averne ordinato l’omicidio, così chi l’altro giorno ha scattato la foto dell’americano deve avere notato la coincidenza e tentato di veicolare lo stesso messaggio. Di sicuro il giovane non è stato messo in posa, come “Totò u’ curto”, ma forse proprio questa coincidenza deve essere sembrata un segno del destino a chi poi ha fatto la foto. Un’analogia che doveva essere immortalata e condivisa, come dire “ecco che fine fanno coloro che uccidono un carabiniere”.
Quindi – è solo una mia supposizione – chi ha diffuso la foto, davvero deve avere pensato di avere fatto chissà quale atto di giustizia, una “vendetta” sottile di cui andare orgogliosi, magari trasformando la foto in una sorta di immagine simbolo dell’arresto.

Meglio ribadirlo: ha fatto bene quel militare? No, io penso che abbia fatto malissimo perché non bisogna mai infierire su uomo privato della libertà e per questo l’improvvisato fotografo e chi ha proceduto al bendaggio ne pagheranno le conseguenze disciplinari, come ha annunciato il Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, e penali per ipotesi di reato che vanno dalla violenza privata ai maltrattamenti passando per omissioni varie.

Totò Riina fotografato sotto l’immagine del Generale Dala Chiesa

Io, però, il mio giudizio lo esprimo mentre scrivo questo pezzo, seduto alla mia scrivania, tranquillo, sereno e beato.

Ma ai più severi, a quelli che pretendono la perfezione anche dagli uomini, perfino gli uomini che stanno vivendo un forte stress emotivo perché hanno appena visto uccidere un amico, un collega, senza motivo, con otto coltellate, di cui due al cuore, dico: attenzione, perché in caserma c’erano due ragazzi accusati di avere ammazzato il compagno di lavoro di quei carabinieri. Un collega che si era appena sposato. 43 giorni prima era all’altare, avrà fatto i suoi 15 giorni di licenza matrimoniale, sarà tornato in servizio con la sua bella fede al dito e alla prima occasione due fuori di testa lo hanno sventrato come un capretto.

Ora, sia chi lo ha bendato – sia chi lo ha poi fotografato! – ha sicuramente sbagliato, ma nella teologia morale cattolica ci sono i peccati mortali, per esempio “non uccidere” e i peccati veniali, come appunto questo.

Contestualizziamo e non facciamoci portare fuori strada dai dettagli.
Perché da quel che oggi emerge dai media, da molti giornali, dai social, dal sentire comune insomma, sembra quasi che Mario Cerciello Rega ora sia tra le braccia della moglie a preparare la grigliata domenicale, a ridere e scherzare con gli amici e i parenti e che lunedì tornerà in servizio con i suoi colleghi. Invece è all’obitorio con otto ferite suturate alla meglio con ago e filo e domani saranno celebrati i suoi funerali. A portare la bara, proprio quei carabinieri suoi amici che si sono trovati a cercare gli assassini con il dolore nel cuore ed un nodo bello grosso in gola. Due di loro hanno fatto una cazzata. E ne pagheranno le conseguenze. Ma infierire… da parte dell’opinione pubblica… sarebbe quasi come mettere di nuovo la benda al complice del presunto assassino. Lasciamo perdere, almeno noi che non siamo sotto stress.

123 risposte a “La foto del ragazzo bendato? Uno scimmiottamento dell’immagine di Riina sotto al Generale Dalla Chiesa

  1. Certo,lasciamo che lo Stato si comporti come l’ultimo dei cittadini analfabeta in cerca di vendetta.Va tutto bene,in questa Italia ormai va tutto bene

    • Vergognati a dare una risposta drl genere.
      Il problema in Italia è che assassini è delinquenti vengono sempre giustificati
      Sei responsabile morale di quanto succede paragonando i due episodi.
      Se ti uccidono tua madre tu rimani freddo vero?

      • E lei ha letto l’articolo prima di scrivere il suo commento? Ho scritto l’esatto contrario di ciò che lei censura.

        • condivido quanto ha scritto e agli americani domando: se invece di due bianchi ricchi fossero stati i colore si ndalizzerebbero lo stesso? sappiamo come la loro polizia spari prima di ben dare…

          • gli americani? quelli che usano la pena di morte? di cosa stiamo parlando??? se questa situazione per loro è scioccante, allora come mai non muovono il sedere contro la sedia elettrica, l iniezione letale ecc. ecc.
            Quella punizione è meno ingiusta di un uomo bendato per rabbia?

          • Ma come si permettono ad uccidere un uomo mentre è al lavoro? Ma come si permettono ad uccidere un carabiniere non con una ma 8 coltellate?!Ma uno che ha appena ammazzato a sangue freddo senza pietà un carabiniere, cosa fai non lo ammanetti? È una persona pericolosa!! Lo devi ammanettare, bendare e poi torturare, come lui ha fatto con la famiglia del povero carabiniere, la sua famiglia, quella del carabiniere sarà tutta la vita privata della libertà, una persona che ha commesso un reato del genere, altro che libertà!! Per motivi di sicurezza devi legarlo come un assassino .. magari ti ruba una penna e te la pianta nel collo! Ma c’e ancora qualcuno che parla di privazione della libertà? E la gente al 41 Bis? Buona notte… e un ricordo al Carabiniere e a tutta la sua famiglia….

    • Non posso provare pena per un delinquente americano assassino e infame per una benda ….poverino …..vorrei vedere se avesse ucciso a coltellate vostro figlio o vostro fratello ridicoli!!!

      • Molti italiani sono diventati difensori degli assassini, degli stupratori, della droga e degli spaccuatori in nome del garantismo e del buonismo. Pseudo italiani, siete solo ipocriti, senza midollo spinale e senza dignità. Gli americani, poi, che tendono sempre a difendere i loro compattioti al di fuori dei loro stati, dovrebbere solo zittire. Personalmente vi dico che io avrei fatto ben altro e non per vendetta, ma per giustizia. Pietro

    • I buonisti rimangono sempre tali è sempre buoni a dar morali fin quando qualcosa di brutto capita loro o i loro cari o averi ! Sempre facile ergersi dall’ermellino a dispensare morale finché il posteriore non è il loro !

  2. Scioccanti siete voi giornalai che date risalto a queste stronzate! Scioccanti sono le immagini del sangue del carabiniere riversato.nella strada! VERGOGNA PER VOI E ONORE AL CARABINIERE MARTIRE!

  3. In ogni lavoro ci sono i trucchi drl mestiere, le scorciatoie per arrivare al risultato, magari solo per avere il plauso dei propri superiori. Machiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi. Concordo. È da condannare l’aver infierito su di una persona inerme, ma è altrettanto sbagliato estrapolare un gesto dal contesto. Da sciacalli scattare una foto di un atteggiamento sbagliato e metterla in rete per vedere l’effetto che fa. In questo periodo storico sono saltati gli equilibri, le mediazioni, la ponderazione di una qualsiasi circostanza.

  4. Non si può giustificare un atteggiamento del genere per nessun motivo, purtroppo oggi si cercano scuse e giustificazioni per tutto e per non assumersi mai le responsabilità. Questo modo di fare ha portato il paese sotto la soglia minima della civiltà e fomenta l’odio crescente nella gente. Giornalisti, scrittori, politici dovrebbero sempre condannare senza attenuanti questa perdita.di civiltà e non trovare futili giustificazioni ogni volta.

    • Vero, il gesto non è giustificabile. Ed è anche vero che non bisogna cercare scuse. Mi sembra, però, che sia meno grave di commettere un furto, tentare un’estorsione e poi sferrare 8 coltellate a un Carabiniere. D’altronde, in Italia si giustifica e si plaude l’aggressione commessa da Carola Rackete contro un equipaggio della GdF, potenzialmente foriero di conseguenze gravissime per la vita o la salute delle vittime della sua violenza. Oppure ci si congratula con chi aggredisce le F.O. in Val di Susa e danneggia opere che aiutano il progresso. Anche questo porta il Paese sotto la soglia minima della civiltà e fomenta l’odio crescente della gente.

      • È proprio questo il problema, si giustifica La Carola, si giustifica chi aggredisce le forze dell’ordine, si giustifica sempre.
        Non si può dire grave o meno grave come i padri che giustificano i figli bulli, certe cose.non vanno fatte e non esiste una giustificazione e vanno punite in base alla loro gravità. Trovo assurdo che si sbeffiggino le forze dell’ordine e nessuno si indigna e giustifica chi lo fa, trovo altresì indegno che chi ha appoggiato persone che hanno versato urina sulle forze dell’ordine e oggi è al governo faccia il protetorre delle stesse.
        Cerchiamo di riportare il paese ad un livello adeguato di rispetto e civiltà e basta giustificare sempre.

  5. Addestriamo meglio i poveri carabinieri
    Quando uno chiede i documenti l’altro tiene la mano sulla pistola
    Forse avremmo evitato il peggio!!
    Anche se il popolo bue avrebbe esaltato la vittima di tanto eccesso di difesa

    • Se avessero la possibilità di usare le armi come accade in America oggi il carabiniere (che nemmeno l’ha estratta la pistola d’ordinanza) probabilmente sarebbe ancora vivo. Ma come sempre da noi le leggi sono a tutela dei malviventi e così sarà sempre peggio…ogni caso alla fortuna.

  6. Questa fotografia è fatta così bene che potremmo attribuirla ad una professionista come la Letizia Battaglia. Qui gatta ci cova.

  7. Ecco impacchettato dai soliti noti buonisti l’antidoto per l’uccisione del povero carabiniere. Si fa un caso su una foto di un ASSASSINO con la benda sugli occhi. E come ha ben detto l’articolista, sembra quasi che il povero carabiniere sia a casa a farsi una grigliata. Paese assurdo l’Italia…

  8. Sono totalmente d’accordo con quanto scritto nell’articolo. Peccato che qualcosa di minimamente civile e di buon senso e privo di volgarità non esca mai dalla bocca di rappresentanti del Governo che, anzi, fomentano odio e barbarie. In questi giorni Salvini ha fatto cenno a lavori forzati e perfino menzionato la pena di morte che Trump ha reintrodotto…Disgustoso.

  9. Assolutamente daccordo con l’autore dell’articolo. I carabinieri hanno fatto una cazzata, ma è assolutamente comprensibile: gli hanno ammazzato un collega, un amico, appena tornato dal viaggio di nozze (magari erano pure stati al matrimonio). Non è che l’hanno massacrato di botte o altro, gli hanno messo una benda e l’hanno fotografato. Io gli farei una piccola multa e ramanzina. Peccato veniale.

  10. Qualcuno ha pensato che così si darà un appiglio agli avvocati dei due ragazzi?
    Ricordiamoci che – con tutta la comprensione per gli uomini – i carabinieri rappresentano uno Stato che per fortuna è ancora di diritto.
    Se derogano essi stessi alle leggi, altri si potrebbero sentire legittimati a farlo. E torneremmo nelle capanne, quando ci si faceva giustizia da soli.
    Sarà un tribunale a giudicare e condannare, non noi o l’Arma.

  11. Ma smettetela finti buonisti comunisti e vigliacchi qui si tratta di due schifosi figli di papà ricchi drogati e nullafacenti che vanno in giro per il mondo a credere di poter fare quello che vogliono padroni coi soldi di papà. E questo perché in Italia c’è gente come voi buffoni e zecche parassiti della società. Hanno ucciso un vero uomo, un servitore dello stato, uno che dava se stesso per gli altri ma voi siete quelli che difendono la “professoressa” che esulta per questa morte e che difendono e magari intitolano piazze e strade a un tossicodipendente spacciatore e rifiuto della società come Stefano Cucchi e denigrate gente come Mario carabiniere ed eroe. Vi scandalizzate per una benda sugli occhi messa ad una merda umana quando in verità meritava ben altro. Vergognatevi.

  12. le forze dell’ordine devono svolgere le indagini, nel rispetto della legge e dei diritti umani, e non possono permettersi di torcere un capello ad un indagato. Se verrà imputato e condannato sarà scelta dei giudici. La sua pena la eseguirà l’amministrazione carceraria, sotto il controllo di un altro giudice.
    Le forze dell’ordine non possono permettersi di torcere un capello a nessuno, soprattutto all’interno di una caserma, qualsiasi cosa abbia fatto l’indagato o l’indiziato.
    Se non sono nella condizione emotiva di reggere il momento si facciano indietro. Se son mossi da rancore o risentimento personale si facciano indietro. Se non rispettano la legge ed i diritti umani dovranno subire un procedimento penale, oltre a quello disciplinare, perché sono esseri umani come chi è in loro custodia.

    • Secondo me tu nn hai capito niente e ti ostini a difendere due merde umane che hanno ucciso a sangue freddo un carabiniere che svolgeva il suo lavoro con dedizione e coraggio….. e poi ce proporzione tra bendare un uomo e sferrare 11 coltellate?nn credo proprio quindi morale della favola hai scritto solo stronzate…. fino a quando ci saranno persone come te che quasi giustificano questi personaggi immondi il nostro paese sarà sempre più nella merda.

  13. “È giusto condannare il gesto perché un uomo è stato privato della libertà e di vedere “…le ricordo che un ragazzo di 35 anni appena sposato è stato privato della sua vita !!Io al suo posto mi vergognerei di aver scritto una frase del genere ,è come se stesse dicendo “povero ragazzo assassino etc.etc.”

  14. Un commento più idiota non ci poteva essere!
    Buonista del cavolo, ti indigni perchè uno sporco delinquente è bendato? Sono lesi i suoi diritti, ebete?
    “Due di loro hanno fatto una cazzata” e tu chiami cazzata questo efferrato assassinio compiuto da due bianchi, ricchi, americani radical shit?
    Ma vaffanculo testadicazzo!

    • Le rispondo senza offendere: legga l’articolo, perché da quel che scrive dimostra di non avere letto o, peggio, di non aver capito.

  15. Come fa ad essere un duplicato se non c’è tra i commenti ?
    Un commento più idiota non ci poteva essere!
    Buonista del cavolo, ti indigni perchè uno sporco delinquente è bendato? Sono lesi i suoi diritti, ebete?
    “Due di loro hanno fatto una cazzata” e tu chiami cazzata questo efferrato assassinio compiuto da due bianchi, ricchi, americani radical shit?
    Ma vaffanculo testadicazzo!

  16. Io sono stufo di questo buonismo che non serve a niente serve solo ad alimentare più violenza in un paese civile ci vogliono regole perché sennò vinceranno solo quelli che producono il male io mi auguro che gli diano carcere a vita senza poter avere nessuna licenza premio mai, ma siamo in Italia quindi prevedo non più di cinque anni e poi verranno rispediti al loro paese magari scrivendo anche un libro mah

    PS.ho letto tutto l’articolo io e ritengo che chi uccide in quella maniera non abbia nessun diritto da reclamare

  17. In America lo avrebbero ammazzato di botte.qualcuno pensa alla etica o la forma. Ma non avete pensato al carabiniere morto UCCISO , adesso il problema è la foto! In Italia per questo gli stranieri fanno il loro porco comodo. Quasi sempre si assolve il boia.

  18. Io in quell’occasione istante mi sarei comportato peggio di loro per varie ragioni non nascondo anche x colpa della giustizia che giustizia non fa. Meglio la legge e fatta x i deboli. In Italia vige il detto il morto e morto salviamo i vivi. Ebbene non esiste la parità soprattutto x coloro che servono lo stato. Già dimenticavo questi sono americani possono fare ciò che vogliono basta. Se lei si gira indietro nota quanti di loro sono stati puniti ed hanno scontato la cosiddetta pena. Vero è un servitore dello stato ovvero lo zerbinococco non e8 un giornalista, un politico o uomo potente vero hai ragione da dietro quella scrivania le spalle coperte dal muro puoi esprimere il tuo pensiero giusto. Non hai mai provato il dolore diretto come quello di un collega con cui condividi la tua vita o di un tuo familiare. Questo voi giornalisti non potete capirlo né interpretare ciò. Non lo auguro a nessuno di dopo la beffa ti danno anche la sberla. Questa sarà una cultura sbagliata ma sbagliata è la legge con la quale questi operatori devono confrontarsi. Tanto muoiono loro a te che ti frega hai maledettamente ragione mica solo te anche quei dirigenti e magistrati che puntano …….

  19. Nel suo civilissimo Paese, ultra democratico, gli avrebbero sparato per molto meno. Vergognoso l’attacco verso i CC minimizzando l’orribile omicidio. Del resto l’addestramento e le regole di ingaggio della territoriale non è certamente adeguato ai pericoli di oggi, solo i reparti specializzati sono all’altezza della situazione.

  20. Beh… la stessa mattina il presidente di questo ‘povero’ ragazzo bendato ha annunciato la pena di morte per chi uccide un poliziotto… forse per quello ha specificato che non pensava fosse un carabiniere… come se questo lo giustificasse.

  21. Spero che oltre a bendarlo gli abbiano rotto le ossa! Poi i moralisti che condannano queste cose sono da gettare nei forni !

  22. Veramente la cazzata l’hanno fatto i due americani, uccidere un uomo con 8 coltellate con una lama di 25 cm, non mi vengono a dire che non sapevano che era un carabiniere, delinquenti sempre sono, perciò carcera a vita e il minimo ma penso che nel giro di qualche mese saranno già in America ridendo di noi.
    Per la foto, benda o non benda non me ne frega niente, magari il militare lo ha fatto per non farsi riconoscere, bene così

      • povero Fedocci, la sua fantasiosa interpretazione ha confuso alcuni commentatori forcaioli telepilotati e non si sono resi conto che era un giro di parole per minimizzare l’accaduto. Però no, non è un peccato veniale.. Non lo è nemmeno che una pagina FB di carabinieri condivida con Nuova Difesa (i paladini di chi ha torturato e causato la morte di Cucchi) una vignetta del tristemente noto Ghisberto in cui un carabiniere viene pugnalato con una bandiera della pace, come se responsabili di questa tragedia fossimo noi “buonisti” – oh, e nel caso le fosse sfuggito, qui sopra il gentile sig. Antonio dice che siamo da gettare nei forni. Davanti alla morte orribile e insensata del carabiniere Rega si sarebbe dovuto permettere che l’Italia intera fosse unita nel cordoglio e si stringesse attorno alla sua famiglia, compresa quella allargata dei Carabinieri, non servirsene per spargere altro odio, prima razziale e poi politico. E da cittadina, buonista e si, pure zecca rossa, vorrei potermi sentire semplicemente solidale con i carabinieri in questo momento, e sempre, quando li incontro, fiduciosa e protetta. Sono consapevole che sotto le divise ci sono esseri umani che hanno reazioni emotive, e nemmeno hanno i riconoscimenti che mertiano, ma finché siamo in uno stato di diritto ci sono regole da rispettare. E infatti l’Arma condanna benda e foto. Se va bene chi vorrebbe vedere le forze dell’ordine trasformate in milizie dovrà aspettare ancora un po’, spero in eterno.

        • Gentile Alessandra, lei un pensiero ce l’ha e lo ha esposto benissimo. Il signor Antonio di cui lei parla che fa riferimento ai forni si qualifica da solo. Non è neanche da cancellare un commento del genere, perché è bene che il signor Antonio si assuma la responsabilità di ciò che scrive. La ringrazio per la sua interpretazione, che accolgo. Resto convinto che bendare sia stato un grave errore e mi auguro che l’Arma proceda con severità estrema, come sta facendo. Ma davvero io penso che questo episodio spiacevole, gravissimo della benda non debba far dimenticare come è morto quel carabiniere e da chi è stato ucciso. Tutto qui. Enrico

    • All’ignoranza non c’è limite. Leggete o fate finta di farlo? Al di là che considero il Dr. Fedocci una delle penne più belle degli ultimi tempi per la lucidità e la capacità non comune di mettere su carta sentimenti umani in modo lineare, assolutamente non polemico e sempre rispettoso, mi stupisco di quanta gente si prodighi a sentenziare ed esprimere giudizi senza sapere nulla e senza nemmeno preoccuparsi di farlo. Passi che chi non è del mestiere e quindi esterno a certi meccanismi che talvolta suonano contraddittori e inconcepibili, inaccettabili, esordisca con commenti a caldo gridando allo scandalo. E ci sta! È l’indignazione a parlare, la rabbia di dover accettare la piccolezza umana o l’errore -ahimè troppo frequente- di una giustizia che ultimamente “sembra” contaminata, una levata di scudi contro il buonismo e la politically-correct che tanto va di moda oggi. Si cerchi però di non perdere il buonsenso e il rispetto, quel rispetto che dovrebbe impedire la strumentalizzazione di certi avvenimenti e che questi ultimi diventino l’occasione di dar sfogo in modo inconsulto e disordinato dei propri pensieri. Se Lei non sa chi è Fedocci si informi e legga prima di sgranchirsi le dita a vuoto digitando sulla tastiera…anche questa è questione di rispetto non solo della persona a cui si rivolge, in questo caso il giornalista, ma anche e soprattutto della sua, Sig. Marco, intelligenza.

  23. La CIA si è già mossa confermando di essere i migliori la tesi che vogliono sostenere per liberare i due studenti è già intuibile

  24. ha accoltellato un uomo che svolgeva il suo servizio , mi chiedo avrebbero dovuto mettergli la Corona? . dico che certi giornalisti è meglio che di dedichino sd altro invece che scrivete stupidaggini di quedto tipo

    • Vergognati! Non sai di chi stai parlando! Porta rispetto! Leggete, informatevi prima di far voce a pensieri che vi appartengono solo per un quarto! Quanta ignoranza! E poi ci lamentiamo che l’Italia va a fondo??

  25. ok. con una benda sugli occhi non è una bella immagine, ma questi esseri inutili se l’avessero fatto nella loro nazione cioè in California la pena di morte non c’è toglieva nessuno!!

  26. Tendenzialmente sono daccordo con quanto scritto, meno un passaggio che, purtroppo, è ripetuto; il ragazzo privato della libertà. Le ricordo che il ragazzo in questione era stato arrestato (quindi giusto avere le manette anche in caserma) con l’accusa di omicidio. La benda? Può essere stata messa per tante motivazioni, ma non limita alcuna libertà perchè un soggetto in quelle condizioni ha 2 sole libertà: rispondere alle domande e chiamare un avvocato. Tutto il resto sono stucchevoli note create per fare giornalismo spicciolo. I due ragazzi non “sono caduti dalle scale” (come avrebbero meritato) ma sono stati trattati come da protocollo, fi troopo bene calcolando quello che avevano fatto e a chi lo avevano fatto (un colega). Solochi ha avuto a che fare con situazioni di questo genere può realmente capire e comprendere, per i leoni da tastiera solo un modo di sfogare il proprio rancore e la propria ignoranza (non lei, Fedocci)

      • non concordo pienamente, la benda è un gesto che un appartenente alle forze dell’ordine non può fare e non può essere giustificato, esistono dei diritti ed essi vanno rispettati, almeno nei paesi civili.
        Quello che hanno fatto i 2 ragazzi è un atto orribile ma non giustifica atteggiamenti vendicatori da parte dei colleghi, mai e poi mai la vendetta può essere giustificata, specialmente da parte di chi deve far rispettare le leggi.
        Comunque non sarà il gesto inopportuno di uno che dovrà essere punito, a screditare il lavoro e il sacrificio di tutte le forze dell’ordine che ogni giorno si adoperano per darci sicurezza e protezione lavorando in condizioni quasi impossibili.

  27. Gli americani la faranno franca sempre si inventeremo un qualcosa per rilasciarli, come amanda xcox, ustica, e la tragedia del monte bianco. Povero brigadiere… RIP. CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA

  28. Io penso che gli americani farebbero ed avrebbero fatto molto peggio a parti inverse, certo l’ipocrisia americana è arcinota e non dobbiamo abbassarci ai loro livelli ma neanche trattare con tutti gli onori e salamelecchi dei criminali da qualunque parte del mondo essi provengono, state pur sicuri che se invece del buonismo che fa dir loro: “in Italia tutto si può” si comincia invece a spaventarli beh sicuramente ci penseranno due volte anche di più.

  29. Foto fatta ad hoc…a tutti sarà capitato di fare una foto di soppiatto…non verrà mai così bene..allora è stata fatta con parsimonia,calma,questo fa’ capire che il cc che viene fotografato sa benissimo chi ha fatto la foto…chi e’ l’infamone “paraculo”seduto li?bah boh? Cmq avrei preferito la sua foto squoiato vivo con limone in bocca!!ah senza benda però!!

  30. Stiamo parlando di un assassino! Quale scioc e una benda? e solo per andare contro alle leggi italiane.Tanto che che anche gli usa si permettono di deriderci! questo e scioccante!

  31. Caro autore del post, il finale del tuo pezzo lo condivido in pieno perché coglie il vero dramma, che non è di certo una sciarpa che stropiccia la chioma di un bamboccione aspirante tossico..l’inizio
    Invece, dalla serie “un colpo al cerchio e uno alla botte” non lo condivido affatto, in primis perchè parli di privata libertà e di manette, ma di un reo confesso di complicità in efferato omicidio, e poi perché da Papà, da ex Carabiniere e da essere umano, condanno senza se e senza una barbarie simile…”echisenefotte” se i Carabinieri gli hanno stropicciato le ciglia pur se nel cuore avrebbero voluto affettarlo come un culatello (normalmente la cella di sicurezza delle stazioni cc è ben peggio della sciarpetta, quindi i “buonisti per caso”parlano senza conoscere le minime normali dinamiche) Ciao Mario, riposa in pace. (

  32. Caro autore del post, il finale del tuo pezzo lo condivido in pieno perché coglie il vero dramma, che non è di certo una sciarpa che stropiccia la chioma di un bamboccione aspirante tossico..l’inizio
    Invece, dalla serie “un colpo al cerchio e uno alla botte” non lo condivido affatto, in primis perchè parli di privata libertà e di manette, come se non si trattasse di un reo confesso di complicità in efferato omicidio, e poi perché da Papà, da ex Carabiniere e da essere umano, condanno senza se e senza ma, una barbarie simile…”echisenefotte” se i Carabinieri gli hanno stropicciato le ciglia pur se nel cuore avrebbero voluto affettarlo come un culatello (normalmente la cella di sicurezza delle stazioni cc è ben peggio della sciarpetta, quindi i “buonisti per caso”parlano senza conoscere le minime normali dinamiche) Ciao Mario, riposa in pace.

  33. Che strano questi carabinieri! In una città come Roma pieni di buoni ristoranti avrebbero divuto invitare in un buon ristorante aperto 24 h i due giovani spaventati. Così come avrebbero fatto i poliziotti americani a parti inverite.

  34. Per queste persone che minano le basi delle persone per bene non serve la benda ma la pena di morte. Come sarebbero giustiziati nel loro paese. Finchè non diamo una svolta alla giustizia di questo pessimo paese compromesso le persone per bene come quel bravo ragazzo carabiniere non avranno ne pace e ne giustizia. A morte chi distrugge la nostra vita con o senza benda…

  35. Il buon senso di chi ha scritto l’ articolo è quello che , per fortuna, possiedono ancora la maggior parte degli Italiani.

  36. Penso che siamo ad un punto di non ritorno….purtroppo fa male dirlo ma la linea dura che menziona Salvini in questo momento storico é l’unico modo per dare una frenata a questi vergognosi episodi.

  37. Secondo me tu nn hai capito niente e ti ostini a difendere due merde umane che hanno ucciso a sangue freddo un carabiniere che svolgeva il suo lavoro con dedizione e coraggio….. e poi ce proporzione tra bendare un uomo e sferrare 11 coltellate?nn credo proprio quindi morale della favola hai scritto solo stronzate…. fino a quando ci saranno persone come te che quasi giustificano questi personaggi immondi il nostro paese sarà sempre più nella merda.

    • Ma ti devi vergognare a scrivere un post così squallido .. 1 perché parli di aver tolto la
      Libertà dopo che questo individuo ha ammazzato un uomo squali perché sei un giornalaio che deve vendere e fare notizie .. 2 non ti devi neanche azzardare a chiamarlo uomo dopo che gli ha inflitto non una ma 11 coltellate .. ma
      Di cosa parli non ti vergogni.. ma che uomo sei .. ma dove sta la giustizia? In uno che benda soltanto o uno che ammazza dove la
      Vuoi la
      Giustizia .. fossi il figlio del carabiniere morto vorrei vedere se avresti il coraggio di dirlo in faccia .. ma vergogna squallido uomo

  38. Un articolo che esprime riflessioni logiche, complimenti. Purtroppo, oggigiorno, così come tanti lettori non sanno leggere e comprendere il testo, allo stesso modo tanti altri scrittori non sanno scrivere seguendo la raziocinio ponderata.
    Ciò che più mi fa sorridere di alcuni titoli è “ammanettato”, un soggetto arrestato è normale che abbia le manette. Se è stato bendato una ragione ci sarà stata. Perché il carabiniere abbia voluto divulgare la foto sembra ovvio, semplicemente perché ormai si pubblica e condivide di tutto.
    Non apprezzo i provvedimenti disciplinari dei vertici dell’Arma dei Carabinieri nei confronti del “colpevole”, perché come al solito dimostrano di non saper difendere dagli attacchi spudorati dell’opinione pubblica i propri dipendenti e risolvono i casi punendo o promuovendo senza criteri logici. Non lamentiamoci se poi le insegnanti liceali si sentono in diritto di accusare e denigrare le forze dell’ordine.

  39. Il rispetto per un uomo morto o ancor peggio ucciso durante il suo lavoro è sempre dovuto e doveroso così come è auspicabile che il colpevole di tale delitto abbia la giusta condanna.
    Lascia comunque molto perplesso il modo utilizzato per trattenere il sospettato.
    Non è possibile giustificare con il coinvolgimento emotivo. Sul caso deve lavorare chi ha mente lucida e non si lascia andare ad atteggiamenti poco ortodossi guidati dai sentimenti. A quanto mi risulta la Legge dice che non è consentito trattare una persona accusata in quel modo.
    Quindi in uno stato che funziona anche chi ha commesso questo errore, specialmente se a servizio dello stato, è giusto che ne risponda. Ovviamente con le dovute proporzioni.

  40. non concordo pienamente, la benda è un gesto che un appartenente alle forze dell’ordine non può fare e non può essere giustificato, esistono dei diritti ed essi vanno rispettati, almeno nei paesi civili.
    Quello che hanno fatto i 2 ragazzi è un atto orribile ma non giustifica atteggiamenti vendicatori da parte dei colleghi, mai e poi mai la vendetta può essere giustificata, specialmente da parte di chi deve far rispettare le leggi.
    Comunque non sarà il gesto inopportuno di uno che dovrà essere punito, a screditare il lavoro e il sacrificio di tutte le forze dell’ordine che ogni giorno si adoperano per darci sicurezza e protezione lavorando in condizioni quasi impossibili.

  41. Mi scusi, Sognor Fedocci, a me pare che in questa povera Italia abbiate tutti quanti perso il senso della misura. E con esso il lume della ragione. Dunque, vediamo di ristabilire le giuste proporzioni.
    Da un lato abbiamo un drogato assassino, uno che non ha morale, un mostro che gira armato di coltello, un malavitoso che frequenta pusher e che pur di avere una manciata di droga non esita a porre fine all’esistenza di almeno una mezza dozzina di persone. Uno che non ci pensa neppure un attimo a spedirti al Creatore, uno che con la sua sporca esistenza si arroga il diritto di decidere per la tua.
    Dall’altra parte abbiamo un Servitore dello Stato, uno che per poco più di mille euro al mese rischia la vita per proteggere la nostra. Uno che quotidianamente subisce le mortificazioni di certa magistratura che rimette in circolazione criminali incalliti dopo che con fatica e rischi erano stati acciuffati. Uno che subisce il linciaggio morale dopo che con comportamento umanamente comprensibile incorre in una sbavatura. Perchè di questo si tratta, di una sbavatura di ben poco conto rispetto al delitto efferato commesso da quell’essere immondo.
    E lei in tutto questo che fa? Scrive un intero articolo argomentando sui diritti violati di quel verme. Non si impressiona per una giovane vita spezzata, non si impressiona per il dolore della vedova e dei familiari. Non comprende la disperazione e la preoccupazione dei colleghi, non si indigna per la perdita di un Servitore dello Stato, non ritiene di doversi schierare apertamente con i colleghi della vittima comprendendo il loro shock emotivo. Ritiene invece di doversi soffermare su due dettagli, su due dettagli ridicoli e insignificanti se paragonati alla mostruosità del folle gesto del criminale americano.
    No, signor Fedocci, non sono proprio d’accordo col suo politically correct, col suo pensiero molto radical chic, col suo essere distante da chi quotidianamente rischia la propria pelle per proteggere la sua. È anche di questo che l’Italia sta morendo, di questa sedicente intellighenzia che reputa l’assassino un soggetto da tutelare, il poliziotto uno da indagare ed il Popolo un gregge di buoi che necessita di educazione e di insegnamenti.
    Cordialmente
    Luca Gioannini

    • sig. Luca in parte le do ragione, quando dice che troppo presto vengono rimessi in libertà e che le forze dell’ordine guadagnano troppo poco rispetto al rischi, ma per altro no, non possiamo mischiare sempre le cose, i due hanno sbagliato e devono pagare duramente.
      Altro sbaglio lo.ha fatto chi lo.ha bendato e chi lo ha fotografato, non possiamo giustificarli perché è il loro lavoro e perché loro devono far rispettare e rispettare le leggi,
      la vendetta non rientra nel loro addestramento, perché se la stessa cosa la farebbe lei lo stesso carabiniere interverrebbe contro di lei.
      Purtroppo ha sbagliato a fare quella cosa, ma ancor di più è stato un vigliacco il collega che ha pubblicato la foto.

  42. Prima di tutto nessuno, eccetto coloro ivi presenti, sa cosa sia successo all’interno della caserma e per quali motivi e circostanze abbiano bendato il reo.
    Si deve sottolineare che tale pratica non é regolare, e perciò é sbagliata, qualunque sia la circostanza in cui essa avviene.
    Inoltre proprio perché si é in una situazione in cui si é coinvolti personalmente/emotivamente si dovrebbe cercare di adottare un comportamento il più possibilmente corretto per non intralciare in alcun modo sul processo e sul corso della giustizia.
    I carabinieri dovrebbero essere il più preparati possibile per affrontare qualsiasi tipo di situazione con freddezza e sicurezza in quanto primi rappresentanti e difensori della giustizia.
    Nessuna motivazione giustifica i carabinieri per aver commesso un comportamento irregolare, siccome dovrebbero essere preparati ad affrontare il maggior numero possibile di situazioni, e perciò dovrebbero essere puniti (tutti coloro che erano presenti all’interno della stanza) in modo conforme all’azione commessa.
    Penso che il comportamento sia valso a compromettere il volto di un corpo, che aimé é già stato protagonista di atti simili e peggiori.
    Voglio comunque precisare che ció é un fatto da punire, ma estraneo al terribile delitto avvenuto a danno del Carabiniere ucciso. I ragazzi americani sono colpevoli di omicidio, ed il fatto che fossero drogati é un aggravante, devono essere perciò puniti in conformità al codice penale italiano.
    È inutile e rivoltante solo pensare alla pena di morte, in quanto é risaputo che é una pratica dannosa alla società, in quanto incrementa la criminalità nei paesi in cui é applicata.
    Basti pensare al fatto che una persona che ha ucciso é portata a commettere più delitti in quanto non ha più nulla da perdere.
    Pensare invece ai lavori forzati sarebbe come riportare lo schiavismo in auge, ricordo che in Italia i lavori forzati sono stati aboliti nel 1866.
    Le parole vanno pesate, qualsiasi sia la persona che le “pronuncia”, a maggior ragione se provengono da soggetti che dovrebbero ricoprire un ruolo con un forte valore all’interno della società.

  43. Io e’ la prima volta che sento il Suo nome non me ne voglia. Ed e’ ovviamente la prima volta che leggo un suo pezzo. Complimenti! Io sono un Brigadiere Capo dei CC in congedo e condivido appieno il suo pensiero non perche’ io ho vissuto e servito l’Arma per 32 anni ma perche trovo il suo pezzo perfetto. C’e’ chi ha tirato fuori Beccaria e giuristi vari, Grasso che dice la sua, chi una sfilza di codici e codicilli, ilazioni, spropositi, tutto e’ lecito quando l’obiettivo e’ un “servitore della Patria” . Il collega Mario come ha scritto Lei, era tornato in servizio orgoglioso della sua fede al dito……che probabilmente portera’. Se si potesse mettere sulla bilancia le varie stronzate dette sulla benda e sui Carabinieri e l’espressioni di cordoglio per Mario, la sua famiglia, l’Arma, il primo piatto peserebbe molto di piu’, purtroppo questa e’ l’Italia dove gli italiani (pochi e idioti) fanno la colletta per la capitana coraggiosa tedesca che si e’ presa gioco di tutti anche di loro. Molti dovrebbero leggere il suo pezzo in modo particolari i frequentatori di quei salotti. Grazie

    • sig. Lino, io non sono un radical chic anzi direi di essere l’opposto, ho condannato il gesto della Carola e spero sia condannata per quelli che ha fatto, però rimango perplesso quando lei dice che la benda ė una stronzata, purtoppo non lo è e mi stupisce che a scriverlo sia un ex carabiniere lo stesso che avrebbe tratto in arresto se a farlo sarebbe stato un semplice cittadino.
      non si è mai al di sopra delle leggi per nessun motivo.

  44. Forse il silenzio è l’unico modo per accostarsi a questa tragedia assurda ( possibilmente insieme a una preghiera , per chi crede) , per lasciare che sia la Giustizia a fare il suo corso nei confronti dei due americani e dei responsabili del gesto della benda , infine in risposta a questa sorta di articolo, ennesima conferma che davvero il web ha il grosso limite di dare voce proprio a chiunque.
    Che il povero carabiniere riposi in pace

  45. Sarebbe forse restare in silenzio la maniera migliore per accostarsi a una tragedia così assurda, per lasciare alla Giustizia il compito di esprimere giudizi e infine per commentare questa sorta di articolo, ennesima conferma che davvero il web ha il grosso limite di dar voce proprio a chiunque…
    Che il povero carabiniere riposi in pace

  46. All’autore del pezzo… la prox volta invece di pensare a lungo del xche di questo gesto meglio godersi la domenica con una bella passeggiata. Lei ha scritto privato della sua libertà. Ecco uno che ha ucciso un uomo cosa si deve fare lasciarlo libero al comando di polizia e offrirgli cappuccino e perché e’ pure ricco anche un po’ di caviale ? Il gesto va condannato se per caso fosse stato picchiato brutalmente ( come e’ successo in altri casi) non condannare perché e’ lì seduto ammanettato e bendato seduto su una sedia. Secondo il mio modesto parere il paragone fatto da lei non regge

  47. Benda di stoffa non e’ corona di spine in ogni caso in questa vicenda emergono 2 errori dell’arma.Il primo non aver mandato due enormi campioni di arti marziali ma il piu bonaccione dei carabinieri che faceva in continuazione volantariato.Il secondo scattare foto e poi diffonderla dagli uffici interni dopo un arresto probabilmente dovuto alla foto mania dei nostri tempi.

  48. Non voglio morali per una benda sugli occhi da uno stato in cui vige la pena di morte……perchè quella sarebbe la pena in america per l’uccisione di un poliziotto.

  49. Dimentichiamo il carabiniere ucciso e dedichiamoci al ragazzo con la benda, facendo passerà il carabiniere che gli a messo la benda come criminale, la rabbia che prova questo carabiniere per la perdita del suo collega e indescrivibile, sicuramente non ci sono giustificazioni ma c’è tanta rabbia, l’Italia e il paese delle marionette. Caro comandante può richiamare il suo uomo,dandogli una piccola punizione, ma non la faccia così grave la cosa è da capire la rabbia e incontrollabile.

  50. Ci stiamo preoccupando più dell assassino bendato, ma sanno fisicamente, che non di un uomo che ha deciso di difendere l incolumita degli italiani, indossando una divisa per poche migliaia di euro…
    E lo stato italiano lo libererà… come sempre

  51. Un articolo veramente ipocrita e buonista. Questo ha ucciso a sangue freddo, secondo il giornalista merita rispetto, ma siamo impazziti??? Articoli come questo sono una vergogna giornalistica.

  52. Almeno si dovrebbe chiedere se dietro quella sciarpa si voleva nascondere la vergogna di un gesto ignobile di un assassino.
    No il gesto di un collega ferito.

  53. Sig. Enrico Fedocci, ho letto il suo articolo così come altri…., francamente, serenamente dalla mia scrivania le scrivo in risposta al suo articolo , che mi farebbe piacere che a questo individuo gli venga applicata la giusta pena che nel suo paese di origine viene data in questi casi… sarei curioso di sapere quanti quanti connazionali sarebbero d’accordo…. un caro saluto Sig. Fedocci.
    Mario.

  54. Una sciarpa davanti agli occhi? E si scandalizzano per questo ?
    Ma ci pensano a cosa ha fatto quel piccolo verme figlio di papà viziatello ?
    Mua sono senza parole.

  55. Questo pezzo é ridicolo mi dispiace! Un esercizio di stile buttato via x difendere la libertà di un deficiente tossico violento che la libertà l’ha persa di libero arbitrio e sottolineo spero non gli restituiscano a breve poiché è un elemento altamente pericoloso x la società…a me questa storia di giustizia privata ha fatto paura. Non giustifico i 2 nemmeno se fossero figli miei

    • Mi scusi, ma non ha letto il pezzo fino in fondo. Rilegga tutto e riformuli il pensiero, perché l’alternativa al fatto che non abbia metto per intero l’articolo è che non l’abbia capito. E se rilegge vedrà che non c’è alcuna difesa dei due americani

  56. Io caro sig. Parole, non ho scritto che la benda e’ una stronzata e che sia stato un gesto sconsiderato, forse dettato da momenti particolarneti difficili comunque da biasimare e’ arcinoto. Ho parlato delle stronzate dette da tutti questi garantisti della domenica che anziche’ riflettere sulle 11 coltellate, ripeto UNDICI hanno preso come argomento principe la “benda”. Lei non potra’ mai capire perche’ non le e’ mai capitato e Le auguro che mai le capitera’ cosa vuol dire vedere un collega cadere al suo fianco in una pozza di sangue. Ora sono tutti improvvisamente diventati giuristi, snocciolano articoli della Costituzione come se niente fosse. menzionano Beccaria ma tutti ipocriti che non meno di un mese fa appaludivano e davano cittadinanze onorarie a destra e a sinistra ad una stronza tedesca che ha beffeggiato tutti! Sono gia’ partite le collette degli italioti per pagare un buon avvocato al povero ragazzo americando bendato. Questi sono i frequentatori dei vari salottti, amico mio.
    Un’ultima cosa, non si e’ mai EX carabinieri ma quando non si e’ piu’ in servizio si diventa Carabinieri in congedo. Saluti.

  57. Ma perche’ chi ha letto questo pezzo non capisce il senso dello stesso e si scaglia contro l’autore per partito preso. Veramente inconcepibile.

  58. Caro Enrico Fedocci,
    Due per me sono le interpretazioni sul Suo articolo.
    La prima concerna la cattura del Superlatitante Totò Riina, il Capo dei capi di Cosa nostra, ottenuta grazie al lavoro svolto, in soli sei mesi, dall’ attuale Colonnello Comandante Ultimo: la fotografia del Generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso tragicamente il 3 Settembre 1982, unitamente alla moglie Emmanuela Setti Carraro ed all’Agente della Polizia di Stato Domenico Russo, ha un significato più che di disprezzo direi di rivalsa nei Loro confronti. Quasi , direi, di Riconoscenza per i tanti insegnamenti del Generale sviluppati e trattati nel corso della Sua attività dentro l’Arma dei Carabinieri, e nell’ultimo compito assegnatogli dal Governo Spadolini in qualità di Prefetto della Repubblica di Palermo.
    La seconda riguarda, più specificatamente, l’interesse che muove il singolo Carabiniere, Maresciallo, Brigadiere e Appuntato, nel volersi appropriare di una fotografia – quadro del Generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’interno del luogo di lavoro. Nel nostro caso sarebbe stato, quantomeno, opportuno non porla in evidenza per evitare reclami e rimostranze – come è avvenuto – da parte dei Superiori. Credo, oltremodo, che chi se ne appropria non sempre abbia da giovarsene, anche se è un mezzo di difesa personale durante l’espletamento della propria attività di Polizia Giudiziaria, in quanto, confido a ragion veduta, possa coesistere il rapporto paradigmatico con il Generale Dalla Chiesa considerato, ancora oggi, impareggiabile e carismatico Ufficiale Generale in considerazione delle Sue attività d’indagine e della propria acclamata stima che riversa dentro l’Arma dei Carabinieri.
    Grazie!…-

  59. Caro Enrico Fedocci,
    Due per me sono le interpretazioni sul Suo articolo.
    La prima concerne la cattura del Superlatitante Totò Riina, il Capo dei capi di Cosa nostra, ottenuta grazie al lavoro svolto, in soli sei mesi, dall’ attuale Colonnello Comandante Ultimo: la fotografia del Generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso tragicamente il 3 Settembre 1982, unitamente alla moglie Emmanuela Setti Carraro ed all’Agente della Polizia di Stato Domenico Russo, ha un significato più che di disprezzo di rivalsa nei Loro confronti. Quasi , direi, di Riconoscenza per i tanti insegnamenti del Generale sviluppati e trattati nel corso della Sua attività dentro l’Arma dei Carabinieri, e nell’ultimo compito assegnatogli dal Governo Spadolini in qualità di Prefetto della Repubblica di Palermo.
    La seconda riguarda, più specificatamente, l’interesse che muove il singolo Carabiniere, Maresciallo, Brigadiere e Appuntato, nel volersi appropriare di una fotografia – quadro del Generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’interno del luogo di lavoro. Nel nostro caso sarebbe stato, quantomeno, opportuno non porla in evidenza per evitare reclami e rimostranze – come è avvenuto – da parte dei Superiori. Credo, oltremodo, che chi se ne appropria non sempre abbia da giovarsene, anche se è un mezzo di difesa personale durante l’espletamento della propria attività di Polizia Giudiziaria, in quanto, confido a ragion veduta, coesiste il rapporto paradigmatico con il Generale Dalla Chiesa considerato, ancora oggi, impareggiabile e carismatico Ufficiale Generale in considerazione delle Sue attività d’indagine e della propria acclamata stima che riversa dentro l’Arma dei Carabinieri.
    Grazie!…-

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