Omicidio Lavinia, perizia per Pizzocolo L’uomo riprese il delitto con tre telecamere

Una perizia psichiatrica, per valutare se fosse capace d’intendere e di volere al momento del delitto di Lavinia Aiolaei, la  18 enne filmata durante un rapporto sessuale in un albergo del Varesotto da Andrea Pizzocolo il 7 settembre del 2013.  L’uomo uccise la ragazza durante l’amplesso con due fascette da elettricista. Anche l’agonia fu ripresa da tre telecamere posizionata all’interno della stanza d’albergo. Fu arrestato dagli uomini della squadra mobile di Lodi che trovarono il corpo nelle campagne. Pizzocolo, dopo il delitto, portò il cadavere della ragazza in un altro albergo del lodigiano e lì infierì sul cadavere. Si pensò, subito dopo l’arresto che l’uomo avesse ucciso altre donne e così furono riaperti alcuni casi insoluti. Ma le indagini non riuscirono ad evidenziare la responsabilità del 42enne in altri omicidi. Ora, a processo per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, l’uomo deve anche rispondere di lesioni gravi nei confronti di un’altra ragazza picchiata selvaggiamente e scampata alla violenza per un caso.

Lavinia, la 18enne uccisa da Andrea Pizzocolo

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La Corte d’Assise, in base al parere degli esperti, potrà quindi decidere se condannare l’uomo e lasciarlo in carcere dove si trova in attesa della sentenza o mandarlo in un istituto psichiatrico. Pizzocolo sostiene di non ricordare nulla di quelle violenze.

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