Romeno minaccia di uccidere l’ex moglie 37enne arrestato dai carabinieri di Verona

La pedinava, le telefonava, la tormentava. Spesso anche da ubriaco. Un uomo di 39 anni, di origine romena, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Verona, coordinati dal capitano Pasquale D’Antonio, per maltrattamenti in famiglia. Non si rassegnava alla fine della sua relazione con la donna da cui aveva avuto una bambina che ora ha sei anni. Liti furibonde, aggressioni fisiche anche davanti alla piccola, a tal punto che la bimba è stata affidata ai servizi sociali. A nulla è servito un provvedimento del GIP di Verona che vietava al 39enne di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex compagna. L’uomo è arrivato a minacciare di morte la donna, precisando che, subito dopo averla uccisa, si sarebbe tolto la vita. La vittima in un profondo stato di ansia e terrorizzata a tal punto da non uscire più di casa si è rivolta ai carabinieri che su ordine del Tribunale di Verona hanno arrestato l’uomo.

Enrico Fedocci 

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20 risposte a “Romeno minaccia di uccidere l’ex moglie 37enne arrestato dai carabinieri di Verona

  1. per una donna uccisa un’altra salvata…..è inquietante confrontarsi con l’escalation di violenza di ex compagni e ex mariti che non tollerando la scelta di una compagna di porre fine ad una relazione non più soddisfacente vedono nell’uccisione di questa lunico tema organizzatore della loro esistenza.
    ed è un fatto ancora più inquietante che nonostante le ultime novità in termini legali, una donna che si rivolge alle forze dell’ordine perchè in difficoltà debba sovente sentirsi ancora dire che non è possibile fare niente sintantochè…..sintantochè la situazione degenera a tal punto che non è più possibile fare qualcosa…credo che debba essere rivisto questo tema, seriamente, dalle autorità competenti perchè purtroppo il narcisismo violento maschile è fenomeno in aumento, come confermano i dati di realtà dei fatti di cronaca.

  2. E’ inquietante realizzare come gli uomini siano vessati e perseguitati in ambito familiare al punto di essere condotti alla disperazione. Il crescente ed isterico narcisismo femminile e la tutela dell’arbitrio femminile da parte del legislatore permette a donne ormai inidonee a fare le mogli e le madri di devastare una famiglia sulla base del capriccio. Salvo poi trovare sui media riportati fatti di questo genere in maniera del tutto fuorviante , facendo passare atti di disperazione per la privazione di affetti ( i figli ) ed effetti ( lo stipendio completo ) come atti di follia o gratuita violenza.
    E’ in corso un’apocalisse della famiglia che si ripercuote sui figli , privati della figura paterna, scomoda perchè rappresentante del sacrifico e della rinuncia in una società che promuove solo ed esclusivamente la soddisfazione del bisogno.

  3. eh si è quello che sta capitando ad una mia cara amica….e spero che qualcuno faccia qualcosa. Andata e riandata dalle forze dell’ordine ma niente. Un uomo può tormentare con migliaia di sms e chiamate al giorno una donna?……Proprio perchè le leggi sono così chi tormenta sa che può continuare indisturbato. Non va bene

  4. Eh sì …è quello che sta capitando a 4 milioni di padri separati in tutta Italia : la moglie si prende i figli e taglia i contatti con il marito. Questo per cercare di fare il padre si rivolge alla legge che ovviamente non fa niente. Allora tenta di comunicare con la moglie ma questa non risponde , la chiama, le manda sms, le scrive lettere, cerca di incontrarla per parlarle ma niente, perchè tanto sa che il sequesto di minore in Italia è pratica altamente tutelata se perpetrata dalla madre.
    A quel punto il gioco è fatto. “L’indifesa” madre diventa povera vittima di ” stalking” . Poi arrivano i blogger, internet, i media beceri ed ecco che la vittima diventa carnefice, folle, persecutore, assassino, narcisista.

  5. Sig. Gino sono felice di leggere il suo commento. Per fortuna qualcuno si rende conto che la verità a volte non è quella che appare. Le donne ormai sono delle schegge impazzite e stanno facendo dei danni enormi a questa società.

  6. La legge relativa a questi fenomeni persecutori nei confronti delle donne va cambiata e occorre far presto. Non è accettabile che una donna tormentata e perseguitata da un uomo non trovi una sponda di sostegno e protezione da parte della società. E bisogna anche lavorare sul fronte dell’educazione culturale e sociale di noi uomini affinchè nelle nuove generazioni di padri, figli e compagni non alberghi più la violenza generata dall’infame principio che la donna possa essere considerata una “proprietà”, una vita del cui destino si possa decidere impunemente e non accada di dover leggere commenti come quello a firma Gino.

  7. @gino è dalla gente come te che bisogna salvaguardarsi. Il classico individuo rancoroso nei confronti delle donne perchè forse cela qualche insoddisfazione irrisolta, hai un’invidia profonda nei riguardi dell’animo femminile. Ma le tue argomentazioni sono deboli e sterili. la persecuzione, la violenza psicologica, le botte, le minacce non hanno alcuna giustificazione. Ti auguro che nessuna delle tue figlie o sorelle debbano mai avere a che fare con soggetti rabbiosi e miseri che le trattano come degli oggetti. ragioni secondo retaggi vecchi e stantii. per fortuna sono finiti (o los tanno per essere) i tempi in cui le nostre nonne e madri subivano in silenzio per amore di una famiglia già sconfitta sul nascere. No, non si può vivere nel terrore tutta una vita, perchè i figli lo percepiscono e ti assicurano, preferiscono pseudo padri violenti lontani dalle loro madri. meglio una famiglia in 2 che la violenza nel finto nido domestico.

  8. La soluzione a tante situazioni devastanti derivanti dalle separazioni e divorzi si chiama “affido condiviso bis”,ovvero una sostanziale modifica della attuale legge,iniqua e sbilanciata a favore delle donne,che porta alla disperazione milioni di padri separati,tanto da arrivare sempre piu’ spesso a compiere gesti eclatanti(omicidio/sucidio).L attuale legge permette alle donne di ottenere sempre dei vantaggi dalla separazione,relativamente ai figli,alla casa(anche quando di proprieta’ esclusiva dell ex marito),ad assurdi assegni di mantenimento…vi invito a leggere su face book i gruppi “padri separati” o il “movimento femminile per la parita’ genitoriale”per rendervi conto della estrema gravita’ del problema.

  9. @per lettrice; nessun rancore cara lettrice ma semplice constatazione della realtà; leggi inadeguate a salvaguardare le famiglie e donne inadeguate a fare le mogli e le madri che si avvalgono della suddetta inadeguatezza della legge per perseguire i propri infantilismi, a loro volta sostenuti da precedenti generazioni di madri-selvagge non adeguatamente contenute nei propri isterismi pseudo-liberal dalla quantomai necessaria figura paterna.
    E visto che siamo in tema , ti aggiungo un altro dato oggettivo : il 92% delle denunce per abusi da ex-mogli a carico di ex-mariti ( per violenze e abusi assortiti ) è infondata non per bocca mia, ma per bocca degli stessi magistrati che da 2 anni hanno ormai lanciato un appello alla moderazione a cittadini ed avvocati che fomentano strategie giudiziare basate sull’abuso inventato.
    Così come è un dato di fatto che secondo i dati del telefono azzurro, il 52% degli abusi commessi sui figli nel 2011 è stato ad opera delle madri.
    I persecutori e gli stupratori esistono e vanno perseguti ma , cara ” lettrice” , è un fatto che OGGI LA VIOLENZA E’ FEMMINA.

  10. @per lettrice; scusa cara ” lettrice” ma non ho risposto ad una tua obiezione importante;” meglio la famiglia in 2 che la violenza nel finto nido domestico” ; fermo restando che l’accettazione l’uno dell’altro ( marito e moglie ) dovrebbe essere perseguita fino all’ultimo prima di distruggere una famiglia ( hai presente l’equivalenza bene dei figli = sacrificio ? ), sono d’accordo con te sulla conclusione nel caso l’unione sia impossibile MA….sarebbe bene che la ” famiglia in due” cominci ad essere costituita da PADRE+FIGLIO e la MADRE vada pure laddove non si senta proprietà di nessuno e laddove IL FIGLIO NON SIA PIU’ PROPRIETA’ SUA.

  11. Per il sign.r Gino e Fabrizio è per uomini come voi che mi vergogno di essere un uomo anch’io.
    Vi auguro che i vostri figli incontrino un uomo come quello descritto nell’articolo …..in fondo sarebbe colpa dei vostri cari che lo hanno portato alla “disperazione ” .
    Un augurio sincero …….cordialmente

    Alex

  12. ciao a tutti, io sono un uomo di 34 anni , e leggendo questo articolo sono rimato di merda , mi rivolgo alle donne denunciateli chiamate carabinieri , polizia , gridate forte , chiedete aiuto , basta con sta violenza sulle donne , io in vita mia non ho mai toccato la persona che stava al mio fianco , incazzato si , arrabbiato si , ma non ho mai perso il controllo .sentite ho auto un ex ragazza col cervello bruciato dalle droghe che aveva preso prima, lei mi ha fatto veramente male , sia fisico che mentale . insultandomi facendomi sentire della merda , un anno e mezzo …allora io che dovevo fare? l’unico cosa che facevo mentre subivo la guardavo dicendo pensa a quello che stai facendo ……lei continuava , continuava , fino a quando non capiva che stava sbagliando. non era dolore fisico perche so attutire i colpi, perche sono possente nel vero senso della parola , ma il dolore che sentivo di piu era nel cuore , guardandola aveva occhi di rabbia , rossi pieni di odio , non connetteva piu , mi spaccava casa, ed io una volta solo stavo male per quello che subivo …quindi prima di alzare le mani perfavore pensateci bene, non e per niente bello dare e subire , si perde tutta la stima , e autostima…

  13. ciao a tutti, io sono un uomo di 34 anni , e leggendo questo articolo sono rimato di merda , mi rivolgo alle donne denunciateli chiamate carabinieri , polizia , gridate forte , chiedete aiuto , basta con sta violenza sulle donne , io in vita mia non ho mai toccato la persona che stava al mio fianco , incazzato si , arrabbiato si , ma non ho mai perso il controllo .sentite ho auto un ex ragazza col cervello bruciato dalle droghe che aveva preso prima, lei mi ha fatto veramente male , sia fisico che mentale . insultandomi facendomi sentire della merda , un anno e mezzo …allora io che dovevo fare? l’unico cosa che facevo mentre subivo la guardavo dicendo pensa a quello che stai facendo ……lei continuava , continuava , fino a quando non capiva che stava sbagliando. non era dolore fisico perche so attutire i colpi, perche sono possente nel vero senso della parola , ma il dolore che sentivo di piu era nel cuore , guardandola aveva occhi di rabbia , rossi pieni di odio , non connetteva piu , mi spaccava casa, ed io una volta solo stavo male per quello che subivo …quindi prima di alzare le mani perfavore pensateci bene, non e per niente bello dare e subire , si perde tutta la stima , e autostima…

  14. ciao a tutti, io sono un uomo di 34 anni , e leggendo questo articolo sono rimato di merda , mi rivolgo alle donne denunciateli chiamate carabinieri , polizia , gridate forte , chiedete aiuto , basta con sta violenza sulle donne , io in vita mia non ho mai toccato la persona che stava al mio fianco , incazzato si , arrabbiato si , ma non ho mai perso il controllo .sentite ho auto un ex ragazza col cervello bruciato dalle droghe che aveva preso prima, lei mi ha fatto veramente male , sia fisico che mentale . insultandomi facendomi sentire della merda , un anno e mezzo …allora io che dovevo fare? l’unico cosa che facevo mentre subivo la guardavo dicendo pensa a quello che stai facendo ……lei continuava , continuava , fino a quando non capiva che stava sbagliando. non era dolore fisico perche so attutire i colpi, perche sono possente nel vero senso della parola , ma il dolore che sentivo di piu era nel cuore , guardandola aveva occhi di rabbia , rossi pieni di odio , non connetteva piu , mi spaccava casa, ed io una volta solo stavo male per quello che subivo …quindi prima di alzare le mani perfavore pensateci bene, non e per niente bello dare e subire , si perde tutta la stima , e autostima…

  15. @scusa cara ” lettrice” e mi perdoni il blogger ma l’argomento è troppo sugoso per non cogliere l’occasione per commentare; riporto di seguito il commento di un CTU che ha operato per 20 anni nel tribunale di Roma; ritengo sia una testimonianza illuminante :

    “di Ernesta Adele Marando – psicologa, CTU al Tribunale di Roma – 28 luglio 2010

    Il tema è la violenza agita sugli uomini da parte delle loro ex-mogli. Bisogna sfatare una volta per tutte il dogma “del sesso debole” e con questo si identifica il genere femminile. Stiamo assistendo in questi ultimi anni ad una recrudescenza di crudeltà mentale e vendetta trasversale delle “deboli donne” contro il macho. Che più che essere macho è un derelitto perseguitato con metodiche “politicamente corrette”, ridotto ad andare “per cartoni”.
    Nel senso che trova riparo a ridosso di essi lungo i marciapiedi per essere stato spogliato di ogni suo avere. Dignità calpestata, colpevole a prescindere, per il sol fatto di appartenere al genere maschile, al “sesso” forte e per questo deve mantenere “il sesso debole” essendo evidentemente le appartenenti a questa categorie donne inette ed endicappate. Perchè così si debbono ritenere quelle donne che si fanno mantenere a prescindere. Nonostante siano nell’età in cui la vigoria e gli ormoni siano alle stelle. Mentalità da gheise.
    Oggi assistiamo ad un ritorno e rivolta del matriarcato che porterà all’azzeramento della famiglia. All’insorgere di gruppi “sinciziali” dove le donne, in un rigurgito di lesbismo camuffato da solidarietà, espellono il corpo estraneo, quel maschio servito per ingravidarle e renderle potenti. Come si espelle la placenta quando la sua funzione vivificatrice è terminata. Non madri, ma sultane.
    La maternità vera è un’altra cosa. E’ amore, accoglienza, comprensione. Unione. Invece assistiamo ad un eccitamento orgastico quando le suocere, madri delle figlie femmine, possono entrare nel nido della figlia maritata per demolirlo e riportare a casa propia la figliol prodiga. In genere si tratta di figlie schiacciate dalla personalità della madre. Dipendenti da esse. Al guinzaglio. Queste madri virago ritornano nel loro nido vuoto portando il bottino: figlie inebetite e nipoti sconvolti. Ma ci penserà lei a sistemare le cose. Le ritorna una vitalità eccezionale. Sistema tutti dettando ordini camuffata da povera vittima della situazione che ” è stata costretta” a prendere in mano . In questi casi il di lei marito è una figura satellitare, assente. Forse anche vedova, ritorna a rivivere espropriando la vita della figlia facendola propria. Il genero? Si butta via. E’ servito per procreare. Poi non serve più. Si scaccia come un cane rognoso.
    Questo che scrivo è uno spaccato della mia esperienza professionale quasi ventennale come CTU nel Tribunale ordinario di Roma, chiamata dal giudice a valutare le personalità delle coppie separate, dei loro figli, del loro entourage familiare allargato, per indicare al giudice quale possa essere il regime di affido dei figli minori ai genitori. Le condizioni. In tre casi su cinque circa ho potuto osservare come le ingerenze delle madri su figlie loro dipendenti psicologicamente portassero allo sfacelo di famiglie che sarebbero potute essere felici. Passando sopra i cadaveri dei figli e dei padri. Non una parola per mediare. Per mettere pace. Ma acido versato scientificamente per corrodere legami.
    Molti avvocati, psicologi, assistenti sociali anzicchè mediare costruiscono le loro fortune aizzando gli animi e attizzando i fuochi. Quando basterebbe tanta pazienza e il classico buon senso della casalinga intelligente. In genere gli uomini hanno una forza bruta ma non sono velenosi. Le donne sanno essere vendicative oltre ogni ragionevole limite e velenose come uno scorpione quando non sono illuminate dall’amore e da una intelligenza costruttiva. In genere. Con le dovute eccezioni.
    Quanto è importante un ambiente sereno per crescere in maniera equilibrata . Un ambiente rispettoso e accogliente. I figli di famiglie distrutte sono ad altissimo rischio di psicopatologie. E di continuare la catena di disgregazione della loro personalità e del loro futuro. Poniamo riparo a questi fallimenti annunciati. Tutti gli esseri umani, uomini e donne hanno uguali doveri e uguali diriti. Non c’è bisogno di scomodare la Costituzione per comprendere questa elementare verità.
    Ci si può e ci si deve separare quando sussistano gravi motivi che minacciano la vita psicofisica delle persone, ma questo non significa spogliare il marito di ogni bene. Sia materiale, scippandogli la casa e pretendendo assegni spropositati, che affettivo quale la sottrazione dei figli. Allora ci troviamo non davanti a povere mogli costrette a separarsi perchè subiscono gravi torti. Ma davanti a donne che al posto del cuore hanno un registro di cassa. E queste donne sono state mai capaci di amare? Si sono sposate per amore o per vendetta cieca contro gli uomini? Per avere lo stato di mogli e di madri che da potere? E quando si stancano del gioco, finito il viaggio di nozze tirano fuori la clava e fanno morti e feriti. Quando due persone si sposano dovrebbero sapere che il bene supremo da salvaguardare sono i figli, innocenti di avere quei genitori. Figli da amare e proteggere sopra ogni cosa.
    Sarebbe meglio davanti a conflitti insanabili dei coniugi lasciare la casa ai figli e trovarsi ognuno un proprio alloggio. A turno accudire i figli che restano nella casa dove sono nati. Nel loro habitat. E gli adulti si cercassero una sistemzazione tale da poter vivere dignitosamente e in maniera adulta senza farsi mantenere da “papà”. Il divorzio è un lusso e se non ce lo si può permettere si rinuncia. Finchè non arriva il momento opportuno. Per amore della propria dignità e del dovere verso i propri figli. Bisogna impare a vivere da persone libere non da guappi che pretendono il pizzo. O da prostitute che si fanno pagare per essere mantenute con la scusa dei figli di cui in realtà non sanno che farsene.”

  16. E’ ora di smettere di giustificare questi atti con la “scusa” della disperazione…ci sono tanti padri separati e in difficoltà, ma non per questo usano atti di violenza anche davanti ai propri figli, queste persone meritano di essere rinchiuse e sono proprio loro che non meritano di essere padri. Dove non si riesce a parlare per ignoranza o scarsa cultura aggrediscono….E’ ora di finirla con questi uomini che non riescono ad accettare dei no…

  17. @lettrice ; mi scuso con il blogger ma l’argomento è troppo “sugoso” per perdere l’occasione di commentare ; riporto quanto esprima un CTU che ha lavorato per 20 anni al tribunale di ROma.
    Penso sia una testimonianza illuminante :

    “di Ernesta Adele Marando – psicologa, CTU al Tribunale di Roma – 28 luglio 2010

    Il tema è la violenza agita sugli uomini da parte delle loro ex-mogli. Bisogna sfatare una volta per tutte il dogma “del sesso debole” e con questo si identifica il genere femminile. Stiamo assistendo in questi ultimi anni ad una recrudescenza di crudeltà mentale e vendetta trasversale delle “deboli donne” contro il macho. Che più che essere macho è un derelitto perseguitato con metodiche “politicamente corrette”, ridotto ad andare “per cartoni”.
    Nel senso che trova riparo a ridosso di essi lungo i marciapiedi per essere stato spogliato di ogni suo avere. Dignità calpestata, colpevole a prescindere, per il sol fatto di appartenere al genere maschile, al “sesso” forte e per questo deve mantenere “il sesso debole” essendo evidentemente le appartenenti a questa categorie donne inette ed endicappate. Perchè così si debbono ritenere quelle donne che si fanno mantenere a prescindere. Nonostante siano nell’età in cui la vigoria e gli ormoni siano alle stelle. Mentalità da gheise.
    Oggi assistiamo ad un ritorno e rivolta del matriarcato che porterà all’azzeramento della famiglia. All’insorgere di gruppi “sinciziali” dove le donne, in un rigurgito di lesbismo camuffato da solidarietà, espellono il corpo estraneo, quel maschio servito per ingravidarle e renderle potenti. Come si espelle la placenta quando la sua funzione vivificatrice è terminata. Non madri, ma sultane.
    La maternità vera è un’altra cosa. E’ amore, accoglienza, comprensione. Unione. Invece assistiamo ad un eccitamento orgastico quando le suocere, madri delle figlie femmine, possono entrare nel nido della figlia maritata per demolirlo e riportare a casa propia la figliol prodiga. In genere si tratta di figlie schiacciate dalla personalità della madre. Dipendenti da esse. Al guinzaglio. Queste madri virago ritornano nel loro nido vuoto portando il bottino: figlie inebetite e nipoti sconvolti. Ma ci penserà lei a sistemare le cose. Le ritorna una vitalità eccezionale. Sistema tutti dettando ordini camuffata da povera vittima della situazione che ” è stata costretta” a prendere in mano . In questi casi il di lei marito è una figura satellitare, assente. Forse anche vedova, ritorna a rivivere espropriando la vita della figlia facendola propria. Il genero? Si butta via. E’ servito per procreare. Poi non serve più. Si scaccia come un cane rognoso.
    Questo che scrivo è uno spaccato della mia esperienza professionale quasi ventennale come CTU nel Tribunale ordinario di Roma, chiamata dal giudice a valutare le personalità delle coppie separate, dei loro figli, del loro entourage familiare allargato, per indicare al giudice quale possa essere il regime di affido dei figli minori ai genitori. Le condizioni. In tre casi su cinque circa ho potuto osservare come le ingerenze delle madri su figlie loro dipendenti psicologicamente portassero allo sfacelo di famiglie che sarebbero potute essere felici. Passando sopra i cadaveri dei figli e dei padri. Non una parola per mediare. Per mettere pace. Ma acido versato scientificamente per corrodere legami.
    Molti avvocati, psicologi, assistenti sociali anzicchè mediare costruiscono le loro fortune aizzando gli animi e attizzando i fuochi. Quando basterebbe tanta pazienza e il classico buon senso della casalinga intelligente. In genere gli uomini hanno una forza bruta ma non sono velenosi. Le donne sanno essere vendicative oltre ogni ragionevole limite e velenose come uno scorpione quando non sono illuminate dall’amore e da una intelligenza costruttiva. In genere. Con le dovute eccezioni.
    Quanto è importante un ambiente sereno per crescere in maniera equilibrata . Un ambiente rispettoso e accogliente. I figli di famiglie distrutte sono ad altissimo rischio di psicopatologie. E di continuare la catena di disgregazione della loro personalità e del loro futuro. Poniamo riparo a questi fallimenti annunciati. Tutti gli esseri umani, uomini e donne hanno uguali doveri e uguali diriti. Non c’è bisogno di scomodare la Costituzione per comprendere questa elementare verità.
    Ci si può e ci si deve separare quando sussistano gravi motivi che minacciano la vita psicofisica delle persone, ma questo non significa spogliare il marito di ogni bene. Sia materiale, scippandogli la casa e pretendendo assegni spropositati, che affettivo quale la sottrazione dei figli. Allora ci troviamo non davanti a povere mogli costrette a separarsi perchè subiscono gravi torti. Ma davanti a donne che al posto del cuore hanno un registro di cassa. E queste donne sono state mai capaci di amare? Si sono sposate per amore o per vendetta cieca contro gli uomini? Per avere lo stato di mogli e di madri che da potere? E quando si stancano del gioco, finito il viaggio di nozze tirano fuori la clava e fanno morti e feriti. Quando due persone si sposano dovrebbero sapere che il bene supremo da salvaguardare sono i figli, innocenti di avere quei genitori. Figli da amare e proteggere sopra ogni cosa.
    Sarebbe meglio davanti a conflitti insanabili dei coniugi lasciare la casa ai figli e trovarsi ognuno un proprio alloggio. A turno accudire i figli che restano nella casa dove sono nati. Nel loro habitat. E gli adulti si cercassero una sistemzazione tale da poter vivere dignitosamente e in maniera adulta senza farsi mantenere da “papà”. Il divorzio è un lusso e se non ce lo si può permettere si rinuncia. Finchè non arriva il momento opportuno. Per amore della propria dignità e del dovere verso i propri figli. Bisogna impare a vivere da persone libere non da guappi che pretendono il pizzo. O da prostitute che si fanno pagare per essere mantenute con la scusa dei figli di cui in realtà non sanno che farsene.”

  18. suggerisco al sig. gino di indirizzare il suo commento su un articolo attinente i padri separati che soffrono per la fine di un matrimonio e per la separazione dai figli, non a seguito di questo che tratta di uomini psicologicamente malati, insicuri che con l’aggressività comunicano il loro “amore” solo perchè il loro gioco si è rotto.

    sono due situazioni nettamente diverse.

  19. @barbara; cara signora non credo che si tratti di due cose diverse; i risultati possono essere diversi ma sono risultati diversi di una stessa dinamica. D’altra parte , se a livello umano , l’omicidio è atto condannabile e ancor più quello di un figlio è utopia pensare che un uomo , sottoposto alle umiliazioni e alle ingiuste perdite determinate dalle dinamiche di separazione, possa incassare il colpo senza battere ciglio. In ambito famigliare c’è una discriminazione basata sul sesso dove all’uomo non viene riconosciuto il ruolo di genitore e questo è un fatto constatabile in qualunque tribunale. La discriminazione poi continua sui media dove se una madre massacra un figlio viene SEMPRE GIUSTIFICATA : si dice che era fragile .
    Ma se un padre lo fa allora è SEMPRE un MOSTRO.
    Quello che contesto è precisamente questo.
    E tutti questi uomini AUTOCASTRATI che commentano, piagnucoloni, e fintamente inorriditi eventi di questo tipo, sono semplicemente i più pericolosi perchè hanno già abdicato a livello sociale e famigliare la propria GENITORIALITA’.

  20. @Gino; Condivido il tuo pensiero e te lo dico da studioso di questioni di genere e diritto civile. Mi interesso di questioni di genere a livello internazionale e in particolare della drammatica situazione sociale Spagnola dopo che il 28 dicembre 2004, mascherata da legge contro la violenza domestica, l’ex governo Zapatero, composto da varie femministe varò la “Ley Integral contra la Violencia de Género”. Che portò nel corso degli anni ha più di 3 MILIONI di vittime fra spagnoli e stranieri; Una media di 600 SUICIDI all’anno riconducibili alla medesima e una media di 350 false denuncie AL GIORNO per mano di mogli, compagne, fidanzate e TRUFFATRICI. EX governo che fù di recente denunciò per GENOCIDIO alla Corte Suprema.
    Per inciso le femministe nostrane ritengono la scellerata legge Spagnola un esempio da introdurre anche il Italia nonostante lì sia aumentato il numero di Donne uccise, per rivalsa o altro. Ma questo “forse” per loro non è rilevante, rispetto ai vantaggi Socio/economici derivanti (SOLDI e POTERE) criminalizzando l’intero genere maschile, non importa se si specula su vittime di cronaca nera, selezionate ad arte.
    Le riporto il link: http://paternita.info/downloads/ricerche/2011-ordine-degli-psicologi-bigenitorialita.pdf
    Dell’ordine degli psicologi Italiani che avvalla scientificamente la convinzione che andrebbe applicata l’attuale legge n.54/2006 sulla bi genitorialità nel suo spirito fondante, ovvero un PARITETICO ed equilibrato apporto e sostegno, verso eventuali figli nelle separazioni eliminando stereotipate e discriminanti interpretazioni giuridiche come il genitore collocatario, direi privilegiato (nella netta prevalenza la madre). Inoltre, introducendo il mantenimento diretto e l’alternanza paritetica di apporto presenza (50 e 50) si eliminerebbe la compressione del diritto privato(la casa)
    Oltre il 70% delle cause di separazione, vengono avviate dalle mogli non perche i loro mariti sono tutti “brutti e cattivi” come vogliono farci credere ma più realisticamente “conveniente” si fa per dire, in virtù del discriminante trattamento subito dal coniuge Maschio. Se un tempo molti Uomini, in parte per ragioni culturali non avevano difficoltà a separarsi dalla compagna penalizzate in quanto spesso in posizione di dipendenza totale dal coniuge e senza valide prospettive lavorative, adesso non si separano o preferiscono convivere all’interno di una relazione conflittuale, per non perdere o destabilizzare i figli la casa e in taluni casi trasformarsi in bancomat perenni per via di mantenimenti PARASSITARI, legittimi, a mio avviso, dove ne venga ravvisato l’addebito solo fino alla sentenza di divorzio. Questo in virtù dell’obbligo contratto in costanza di matrimonio di assistenza Morale e materiale. Il quale però DECADE con la sentenza di divorzio. Lo (s)tato invece di fare lo “GNORRI” da sempre sul DOVERE di introdurre un Welfare a sostegno dei propri cittadini Italiani a basso o assente redito e con figli a carico, vedi anche Francia, Germania o proposte come l’assegno di cittadinanza, preferisci scaricare l’onere sull’EX coniuge con redito più alto(si fa per dire), trasformandolo nelle maggior parte dei casi in una nuova categoria di poveri che affolla sempre più spesso le mense della CARITAS, nonostante abbia un lavoro.
    Vi indico alcuni link dove troverete ricerche SERIE perche fatte su entrambi i generi e quindi comparabili sulla violenza domestica o di relazione, fatta da istituti e enti governativi come il ministero della sanità Tedesca:
    http://violenza-donne.blogspot.it/2014/05/rapporto-2014-violenza-domestica-in.html
    http://violenza-donne.blogspot.it/2013/06/violenza-domestica-studio-germania.html
    http://violenza-donne.blogspot.it/2012/11/indagine-conoscitiva-sugli-uomini.html
    http://violenza-donne.blogspot.it/2014/09/quella-squallida-menzogna-del.html
    Certo è che se non si farà nulla per risolvere efficacemente queste discriminazioni giuridiche nell’ottica del rispetto reciproco e sostegno alla famiglia con un nuovo sistema che smussi la conflittualità fra i generi, con logica conseguenza anche della diminuzione dei casi delittuosi o di violenza, non mi meraviglierei se nel prossimo futuro nasceste un nuovo partito dei “papà separati” che ad oggi, e bene ricordarlo sono più di 4 Milioni. O vedesi il proliferare di iniziative di sensibilizzazione al maschile o al femminile di rifiuto del matrimonio o convivenza in quanto “gabbie” dannose/pericolose sotto il profilo economico e della libertà personale. Sottovalutare le conseguenze il ruolo PRIMARIO della FAMIGLIA non è impegno trascurabile per nessun Governo in CARICA.
    Cordialmente.
    Nota: AH! A proposito di “zerbini” se ne trovano di tutti i tipi, sui media anche a “pelo raso”…

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