Dalla Chiesa,lapide ancora coperta dalle moto L’appello di Rita al sindaco: “Confido in lui”


DOPO LA DENUNCIA DI TGCOM24 IL COMUNE DI MILANO AVEVA PROMESSO UN INTERVENTO. TOLTO IL CANTIERE ABBANDONATO, MA C’E’ ANCORA IL PARCHEGGIO DEI MOTORINI E DI SERA LA LAPIDE RESTA AL BUIO. LA DELUSIONE DI RITA DALLA CHIESA E LO SFOGO A CRONACA CRIMINALE

Il monumento dedicato al generale dalla Chiesa, nascosto da motorini e privo di illuminazione

di Enrico Fedocci
E’ passato quasi un mese, ma la lapide è ancora nascosta dai motorini. Dopo la denuncia di Tgcom24 sul monumento trascurato del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, collocato a fianco di quello al Carabiniere, in piazza Diaz a Milano, sembra che poco sia cambiato, nonostante le promesse del Comune ad inchiostro di giornale ancora caldo. E’ vero, sono stati rimossi i nastri dei lavori in corso, è stato smantellato il cantiere dimenticato. Ma la lapide è ancora nascosta da una schiera di motorini. Di giorno. Continua a leggere



Milano dimentica il generale Dalla Chiesa Parcheggi per moto davanti al monumento

  Ecco come era il monumento a novembre 2014

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LO SDEGNO DI RITA DALLA CHIESA: MILANO HA DIMENTICATO MIO PADRE? IL COMUNE DI MILANO SI SCUSA E PROMETTE INTERVENTI IMMEDIATI

di Enrico Fedocci
Il nastro per i lavori in corso, il parcheggio dei motorini. Qui giace la memoria (bistrattata!) del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Milano, 11 novembre 2014. Nella centralissima piazza Diaz, accanto al monumento al carabiniere che proprio l’eroe antimafia ucciso a Palermo volle per onorare la memoria e i sacrifici di tanti militari della Benemerita, il capoluogo lombardo dimostra di non avere a cuore quel simbolo. E’ quel che ho notato nel pomeriggio di oggi, passando per il centro, mentre andavo a fare alcune commissioni. Passo per la piazza, guardo il bel monumento al carabiniere. Continua a leggere



Poliziotti in fila nella mensa della questura Rancio preparato dallo chef Carlo Cracco

Lo chef Cracco

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Era la loro festa, la festa di San Michele Arcangelo, il patrono della polizia e così alla Questura di Milano per gli agenti oggi c’è stata una sorpresa speciale. Tutti in fila con il vassoio nella mensa, ma dietro lo scaldavivande c’era lo chef più famoso del momento, Carlo Cracco.

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Bordighera, floricoltore in crisi economica sostituisce fiori con marijuana: arrestato

I CC DEL COMANDO PROVINCIALE DI IMPERIA LO HANNO INCASTRATO

 

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Aveva trasformato la propria azienda agricola in un vero e proprio centro di produzione di marijuana. Così un 43 enne di Ospedaletti, sfruttando le proprie conoscenze in campo agrario in quanto coltivatore diretto, aveva deciso da alcuni mesi di far fronte al periodo di crisi che da diverso tempo ha interessato il settore florovivaistico della zona. Nel terreno di proprietà di circa 4 ettari, in località Strada Costa Martina di Ospedaletti (IM), aveva allestito parte in una serra e parte mimetizzata tra la vegetazione circostanze, una piantagione di cannabis sativa ed indica che si estendeva per più di un ettaro. Continua a leggere



Sanremo, Cc smantellano un giro di droga Manette per 2 persone, 9 quelle denunciate

cc

Gli ufficiali del Comando provinciale di Imperia

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sanremo hanno smantellato una vasta rete di spaccio di droga con un’operazione di servizio scaturita dall’esito di indagini durate diversi mesi.
Dalla serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Sanremo, agli ordini del Capitano Paolo De Alescandris, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone di origini magrebine. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Imperia. I militari dell’Arma, nel contesto della medesima attività, hanno denunciato in stato di libertà altre nove persone.
L’operazione ha consentito di sgominare una rete di spacciatori, tutti magrebini, di vari tipi di sostanza stupefacente. Eroina, hashish e anche cocaina destinati ai locali e alle piazze sanremesi frequentati in particolare da giovani.
L’attività d’indagine, iniziata due anni fa, ha permesso, nel corso dei mesi, di effettuare numerosi arresti e denunce e di sequestrare sostanze stupefacenti anche di ingenti quantità. Continua a leggere



Piccolo Tommy, rifiuti nel luogo della morte Ancora un oltraggio alla sua memoria

di Enrico Fedocci
E’ accaduto di nuovo: rifiuti proprio davanti alla lapide del piccolo Tommy, il monumento eretto dagli investigatori come ricordo, dopo la soluzione del caso del bambino rapito e poi ucciso da Mario Alessi durante un tentativo maldestro di sequestro di persona.
Ora in carcere i tre responsabili del delitto, Alessi, la moglie e un complice, ma nel luogo in cui il piccolo fu massacrato, poco distante dalla sua casa di Casalbaroncolo, qualcuno ha di nuovo oltraggiato la  memoria di questo bambino sfortunato. Continua a leggere



Roma, carabinieri arrestano 3 persone durante blitz nelle strade della movida

I Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e della Compagnia Roma Centro, unitamente ai militari dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno effettuato un servizio  straordinario di controllo del territorio, connesso alla Movida, nei quartieri di Pigneto, San Lorenzo, Monti e Testaccio. Durante i controlli, i militari hanno arrestato un cittadino colombiano di 35 anni, senza fissa dimora, sorpreso in via Macerata a cedere una dose di marijuana ad un giovane che è stato bloccato e segnalato al Prefetto. Continua a leggere



Scontro nell’Arma, la Difesa scende in campo Dopo le rivelazioni del settimanale Panorama

di Enrico Fedocci
Agosto di fuoco al Comando Generale dei carabinieri. Dopo le rivelazioni di Panorama nel numero del 30 luglio sul trasferimento improvviso e, a prima vista, inspiegabile del generale Vincenzo Giuliani, dall’Interregionale Pastrengo al Comando delle scuole, a volerci vedere chiaro è il ministero della Difesa.

Il generale Leonardo Gallitelli

Il generale Leonardo Gallitelli

Secondo quanto risulta a Panorama, infatti, il dicastero di via XX settembre sta ricostruendo la dinamica dei fatti per capire  se dietro ci sia una guerra per la conquista del vertice.

Il comandante dell’Arma, Leonardo Gallitelli, che dovrebbe andare in pensione a fine anno, avrebbe cercato di chiarire le ragioni che lo hanno spinto a spostare il collega da Milano a Roma, dopo solo un anno di incarico e, apparentemente, contro ogni logica di contenimento dei costi. Spiegazioni che non sarebbero state sufficienti, a tal punto che le verifiche ministeriali proseguono.

Il trasferimento, inizialmente previsto per il 21 luglio scorso e ora rinviato ai prossimi giorni, era davvero necessario? Voci insistenti interne all’Arma ipotizzano un tentativo di escludere Giuliani dalla corsa a Comandante Generale, altre minimizzano. Continua a leggere



Ha ucciso la sua ex fidanzata con un coltello Ora lui studia filosofia in attesa del processo

Lucia, a destra nella foto, con l’amica Giada

Si è messo a studiare filosofia, in attesa del processo. Nel carcere in cui è detenuto, Vittorio Ciccolini, l’avvocato veronese che nella notte tra il 9 e il 10 agosto scorso ha ucciso Lucia Bellucci, ha deciso di riempire così il tanto tempo libero che la cella impone e regala.
Una notizia che sconvolge la famiglia di Lucia che – a un anno di distanza – stenta a ripartire. Una notizia che ha lasciato basiti la mamma Maria Pia, il papà Giuseppe, la sorella Elisa e il fratello gemello di Lucia, Carlo.

Chi li conosce sa che non sono persone vendicative. Non cercano giustizia a tutti i costi. Hanno evitato la ribalta televisiva e lo faranno ancora a lungo se il processo previsto per ottobre sarà equo, se prenderà in considerazione tutti gli elementi, partendo dalla piena confessione dell’uomo, passando per i tanti messaggi di minaccia inviati a Lucia, senza trascurare la personalità di questa ragazza buona e dal cuore grande. Così buona che, pur avendo deciso di prendere una nuova strada, ha voluto dare ascolto ugualmente a quell’uomo che la minacciava di morte. Continua a leggere



Latitante di camorra scovato dai carabinieri Era nascosto in “un armadio”: arrestato

Per sfuggire all’arresto si è nascosto sotto borsoni e valigie, nell’armadio della camera da letto di un’abitazione di Casoria, nel Napoletano, dove aveva trovato rifugio, ma è stato scovato e bloccato dai carabinieri.
Dopo due mesi è finita la latitanza di Ignazio Piscitelli, 33 anni, ritenuto elemento di spicco del gruppo camorristico dei “Piscitelli”, attivo tra i comuni di Casoria e Afragola. Piscitelli era ricercato dallo scorso 25 giugno perché destinatario di un provvedimento restrittivo per i reati di estorsione e rapina aggravati dal metodo mafioso. Continua a leggere