Cronaca criminale

Occupazioni, il rom: “Giusto togliere la casa ad un’anziana. O muore o va all’ospizio”

di Enrico Fedocci
500 case occupate. Un quartiere in cui gli anarchici minacciano di attaccare la polizia se si presenta per riportare la legalità. Milano, zona Lorenteggio è qui che negli anni del fascismo venne costruito un quartiere popolare innovativo, servito da collegamenti con il centro città, con la periferia estrema, ma che ora è dominio di degrado ed emarginazione. Un quartiere in cui anziani e fasce deboli devono convivere con la criminalità, subendo soprusi continui. E chi lascia la casa, anche per poche ore, non è certo di potere rientrare. Spesso qualcuno sfonda la porta e occupa. Sono le casa libere le più gettonate, ma in mancanza di alternativa anche il ricovero di un’anziana in ospedale dà a persone senza scrupoli l’occasione per trovarsi un nuovo alloggio.

GUARDA QUI SOTTO IL REPORTAGE E L’INTERVISTA AL ROM CHE DICE: GIUSTO OCCUPARE LA CASA DI UN’ANZIANA

 

Sono soprattutto stranieri ad entrare illegalmente, con la complicità di centri sociali ed anarchici.

La lotta di classe diventa sempre più spesso l’occasione per imporre la legge del più forte.

Siamo andati proprio in quelle strade: gli anziani, coloro che hanno una casa assegnata parlano a fatica. C’è paura. Altri, gli occupanti, sono spavaldi davanti al microfono.

Il delicatissimo ed intenso lavoro degli uomini del commissariato di polizia di Lorenteggio, guidati dal dirigente Giovanni Giammarrusti, riesce a contenere a fatica il fenomeno: uno sgombero ogni tre giorni, ma sempre in forze. Ogni volta c’è la reazione dei centri sociali, degli anarchici a tutela dell’illegalità. E chi ha diritto all’alloggio, invece, resta fuori. Un rom da noi intervistato – lui è genero di una donna che occupa un appartamento popolare proprio al Lorenteggio – è stato molto chiaro: “Giusto togliere la casa ad una anziana che ne ha diritto. Magari lei ha 80 o 90 anni, dopo due o tre anni muore. La famiglia di abusivi, invece, ha 4 o 5 figli”
E quando gli si domanda dove deve andare l’anziana che viene lasciata fuori dalla casa a cui ha diritto, la risposta lascia di stucco: “Se ne vada in casa di riposo”

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