Mastrangelo lascia la Polizia Locale di Milano Dirigerà una società internazionale


L’INVESTIGATORE CHE SI E’ DISTINTO NEL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA DELL’EXPO MILANESE E’ STATO CHIAMATO AD OPERARE NEL PRIVATO: “LASCIO, MA IL MIO CUORE RESTA VICINO AI MIEI AMATI GHISA”

Il comandante Tullio Mastrangelo

Il comandante Tullio Mastrangelo

Lascia poco prima della fine del suo contratto perché corteggiato da tempo da numerose aziende operanti nel mondo della sicurezza. Il Comandante Tullio Mastrangelo ha dato le dimissioni da vertice della Polizia Locale milanese, i “ghisa” come vengono chiamati affettuosamente gli agenti che si occupano della sicurezza dei milanesi. Eravamo abituati a vederlo in prima linea durante i fatti più delicati che hanno colpito la nostra città. Laddove era necessaria la presenza dei suoi uomini, lui era sempre presente. Solo per citare gli ultimi episodi, le devastazioni del Primo Maggio, ma soprattutto, i difficili sei mesi di Expo, l’esposizione internazionale a rischio attentati. Proprio in quest’ultima circostanza Mastrangelo ha messo in evidenza il corpo di polizia da lui diretto e dimostrato come le cose possano funzionare bene, se ben governate. Fu suo il coordinamento nelle indagini nel caso del delitto di un suo agente, Nicolò Savarino, ucciso da un criminale minorenne in fuga a bordo di una macchina. La delicata indagine fu  condotta dal nucleo di investigazioni potenziato dal comandante Mastrangelo. In poche ore si arrivò all’identificazione e all’arresto del responsabile. Solo lunedì scorso il comandante Mastrangelo ha incontrato in un seminario alla Regione Lombardia i giornalisti. Tema dell’incontro, “Rapporti tra forze dell’Ordine e Stampa”. Il comandante, relatore assieme al Comandante dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala, il Questore di Milano, Luigi Savina, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Paolo Kalenda, ha spiegato come la Polizia Locale milanese ha gestito i rapporti con la stampa.
Ora questo prestigioso incarico che vede Mastrangelo impegnato in una nuova scommessa. Da lunedì sarà sostituito da Antonio Barbato che lui stesso ha voluto come suo vicecomandante e che ha indicato al sindaco Giuliano Pisapia come sostituto.

CHI E’ TULLIO MASTRANGELO
Tullio Mastrangelo, dal 2006 ad oggi ha ricoperto l’incarico di Direttore del Settore Sicurezza Urbana  e contestualmente dal 2009 è stato Comandante della Polizia Locale di Milano.
Ha assunto il ruolo di Coordinatore del Comitato “Accessibilità e Mobilità  per Expo 2015”, su nomina del Commissario di Governo Giuseppe Sala ( dal 30 giugno 2014 ad oggi ). Membro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si è occupato in questi anni di contribuire alla tutela dell’ordine sociale, coordinando i servizi del Corpo con quelli delle Forze di Polizia e della Protezione Civile. Inoltre ha diretto il Corpo della Polizia Locale con azioni finalizzate al presidio e al controllo del territorio, alla difesa dei cittadini e della legalità, coordinando le attività proprie dei comandi di Zona, dei Vigili di Quartiere, dei vari servizi e unità specialistiche e    nelle numerose manifestazioni ed eventi che hanno interessato la città in questi anni. Solo per citarne alcuni, oltre a Expo 2015, il semestre europeo   ASEM (2014)   e la visita del Papa a Milano nel giugno del 2012.
Tullio Mastrangelo lavorerà presso la società United Risk Management, che si occupa di sicurezza urbana,  in qualità di Presidente.

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Una risposta a “Mastrangelo lascia la Polizia Locale di Milano Dirigerà una società internazionale

  1. Buonasera.
    Ha detto molto bene, “I miei amati ghisa”. Purtroppo, buona parte dei milanesi, non ha un rapporto idilliaco con gli stessi. I ghisa di una volta erano sicuramente un altra cosa. Con il loro copricapo di ghisa, (da qui deriva il sopranome) erano un punto di riferimento per milioni di milanesi e per i turisti. Oggi, obbligati dalla Giunta Comunale a fare cassa, sono diventati un incubo per tutti. Quando li vedi avvicinarsi, sai già che dovrai inesorabilmente, mettere le mani al portafoglio. Mi spiace dirlo, ma molto spesso l’educazione verso i cittadini è messa in dubbio da una prepotenza quasi palpabile. E’ chiaro che i tempi sono cambiati e svolgere un lavoro del genere, non è certamente facile, ma credo che la professionalità di un personaggio che quotidianamente si trova a stretto contatto con i cittadini, debba essere esemplare. Ma quello che conta in modo evidente è molto semplice. Fare cassa. Tutto questo, porta inevitabilmente a un risultato. Inasprire ancora di più gli animi. Oggi il ghisa, ha un vantaggio rispetto ai colleghi di un tempo, che gioca a suo favore. La tecnologia. Telecamere sparse ovunque, fanno il lavoro che un tempo era riservato a loro e molto spesso, rendono la vita del cittadino, ancora più complicata. Una volta si poteva contare sull’umanità dello stesso ghisa, oggi se commetti un errore, sai che pagherai profumatamente. La figura del ghisa è destinata a scomparire. Quando i droni diverranno di uso comune, controlleranno intere città e al ghisa non resterà che passare le giornate al bar. Mi fermo qui, chi vivrà vedrà. Buona serata.
    Cordialmente.

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