Carabinieri scovano una serra di marijuana Era organizzata come un vivaio professionale

LA DROGA VENIVA POI CONFEZIONATA IN ELEGANTI PACCHETTI E VENDUTA

La serra di marijuana

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I carabinieri di Vimercate trovano vivaio di droga

Una piantagione di marijuana all’interno di una capannone industriale. Una serra da far invidia ai coltivatori più professionali. nei vasi, illuminate da lampade per la crescita, 400 piantine divise per settori.  I carabinieri della Compagnia di Vimercate, guidati da capitano Marco D’Aleo e coordinati dal Gruppo di Monza, hanno scoperto, nella zona industriale del comune di Bellusco, un capannone all’interno del quale due uomini italiani avevano creato una vera e propria fabbrica per la produzione della marijuana che, al termine del ciclo di crescita, fatta essiccare,  veniva rivenduta direttamente ai clienti in eleganti confezioni termo sigillate e sottovuoto;

Gli arrestati, infatti, avevano organizzato la coltura suddividendo il capannone industriale in veri e propri settori, a seconda della tipologia, della natura e dello stato di crescita delle piante: queste, peraltro, erano particolarmente curate attraverso l’installazione, nelle singole aree, di apposite e specifiche lampade solari, di aeratori e deumidificatori. Continua a leggere

L’aggredisce al bar, arrivano i Cc e lo fermano Lei lo uccide col coltello mentre è bloccato

Era ubriaco, aveva bevuto a tal punto che il proprietario del bar aveva deciso di non servirgli più alcolici. A quel punto lui è andato in escandescenza e ha cominciato a bere dai bicchieri degli altri avventori. E’ stato in quel momento che Giovannino Delogu, 49 anni, disabile, ha cominciato a litigare con una 43enne, Sabrina Glino, con problemi di tossicodipendenza. Spintoni, calci, a tal punto che sono arrivati i carabinieri. Mentre i militari tenevano fermo l’uomo per imperdirgli di fare del male alla donna, lei ha estratto un coltello e lo ha ucciso.

E’ accaduto a Sorso, un paesino in provincia di Sassari. L’omicida è stata arrestata dai carabinieri.
Tutto è accaduto ieri sera, verso le 21.30, davanti agli occhi di numerosi testimoni che in quel momento erano al bar e che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono arrivati hanno cercato di far di tutto, ma per Delogu non c’è stato scampo. Le ferite erano troppo profonde ed avevano lacerato numerosi organi.

Che tipo di rapporto c’era tra i due? perché tanta violenza? pare che i due non si conoscessero. Sabrina Glino aveva il coltello in borsa. I carabinieri intervenuti proprio per aiutarla e difenderla, alla fine l’hanno arrestata con l’accusa di omicidio volontario

 

Rapina 87enne, lei gli tira calci in parti intime Tossicomane arrestato dai Cc di Bordighera

Leonello Tosi, l’uomo arrestato dai carabinieri di Bordighera

Ha aggredito una donna di 87 anni, per rubarle la borsetta, l’ha colpita più volte al viso, sbattendola contro l’ascensore del palazzo in cui la donna vive. Ma l’arzilla vecchietta si è difesa assestandogli un calcio nelle parti basse e mettendolo in fuga. Poi ha descritto minuziosamente il rapinatore ai carabinieri della Stazione di Bordighera, che – dopo una indagine attenta e minuziosa – sono riusciti ad identificarlo e ad arrestarlo. Leonello Tosi, 46 anni, tossicodipendente pregiudicato ora è in carcere con l’accusa di rapina, violazione di domicilio e lesioni aggravate.

L’episodio risale al 22 settembre scorso, quando l’uomo ha atteso il ritorno a casa dell’anziana per aggredirla. Dopo essersi reso conto che all’interno della borsetta della donna non c’erano valori le ha rubato il cellulare. Ma la colluttazione è continuata a lungo. Le urla della vittima, infatti, hanno attirato l’attenzione di un’altra donna  che ha aperto la porta di casa per aiutare la signora. A quel punto il criminale ha tentato di entrare nell’appartamento per rubare ancora. Solo l’intervento di un altro condomino ha messo in fuga l’uomo. Continua a leggere

Dorme tra i rifiuti, rischia di essere tritato Carabinieri salvano 40enne da morte certa

L’UOMO ERA GIA’ FINITO NEL CAMION A POCHI CENTIMETRI DALLE LAME

E’ accaduto a Verona. Dopo la vittoria dell’Hellas aveva alzato il gomito e pensato bene di trovare rifugio per la notte in un cassonetto per la raccolta dei rifiuti.

Questa mattina, poco prima dell’alba, è passato il compattatore per la raccolta della spazzatura che ha prelevato il suo “rifugio” svuotandolo nel compattatore.

Le urla di un 40enne hanno attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri del radiomobile della Compagnia di Verona, i quali hanno intuito che le urla potessero provenire dal mezzo e hanno intimato al conducente, che impegnato nell’abitacolo per azionare i comandi non aveva sentito nulla, di bloccare le operazioni di tritovagliamento.

Solo grazie all’intervento tempestivo dei militari dell’Arma, coordinati dal capitano Pasquale D’Antonio,  l’uomo si è salvato da una morte certa.

Trasportato ancora in stato di choc presso l’ospedale civile maggiore di borgo Trento è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni per le contusione riportate al ginocchio e al piede destro, durante le operazioni di raccolta dei rifiuti.

90enne scippata da romeno di 25 anni Carabiniere fuori servizio lo arresta

Un ragazzo romeno di 25 anni è stato arrestato dai Carabinieri subito dopo aver scippato una collana in oro ad un’anziana donna di Tivoli. Il fatto è avvenuto, ieri, verso mezzogiorno in via Imperatore Adriano, a Villa Adriana. La donna, 89 anni già compiuti stava passeggiando quando le si è avvicinato il malvivente che bruscamente l’ha scippata. Un carabiniere della Stazione di San Polo dei Cavalieri (RM), che si trovava libero dal servizio, ha assistito alla scena e tempestivamente ha rincorso e bloccato lo scippatore. La donna, in stato di shock, è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 e portata, in via precauzionale, presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Tivoli. Per il giovane scippatore, senza fissa dimora, già con precedenti, si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’arresto per scippo di poche ore fa, è l’ottavo eseguito in due mesi dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, guidata dal tenente Emanuele Meleleo.

Litiga con 36enne, poi tenta di investirlo Pregiudicato romano arrestato dai carabinieri

Un momento di follia. Tanto è bastato ad un 47enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, per finire in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Ad arrestarlo, nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato.

I fatti: l’uomo, alla guida della sua Renault Twingo, per banali motivi di viabilità, ha avuto un’animata discussione verbale con un 36enne che era in sella al suo scooter di grossa cilindrata. Quando tutto sembrava fosse finito lì, il 47enne stava maturando un’altra idea: la vendetta. Con la sua utilitaria, ha seguito gli spostamenti del centauro fino ad una stazione di servizio di via Torrevecchia: a quel punto l’uomo ha pensato pene di scagliare a tutta velocità la propria utilitaria contro lo scooter, con l’intento di colpire il centauro.

La vittima, fortunatamente, è riuscita a saltare via dalla sella pochi istanti prima che la Twingo impattasse contro il motoveicolo e lo trascinasse per metri sull’asfalto prima di passargli completamente sopra. Non contento di ciò, il 47enne ha ingranato la retromarcia tentando nuovamente di investire il suo contendente. Risultato: il 36enne illeso, ma lo scooter, oltretutto un’edizione limitata e particolarmente costoso, completamente distrutto. I Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, coordinati dal maggiore Massimiliano Sole, sono intervenuti poco dopo, allertati da vittima e testimoni, trovando il 47enne impegnato a controllare i danni riportati dalla sua auto. Ora si trova nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.